Voce alla birra

VOCE ALLA BIRRA. La Eisbock tedesca

Una leggenda narra che...

Care amiche e cari amici de La Voce, la scorsa settimana ci siamo salutati con la promessa di parlarvi di una tipologia legata ad una storia leggendaria dove le condizioni meteo fanno la parte del leone. Sto parlando della Eisbock.

La Eisbock varia nell’aspetto dal colore oro per arrivare al marrone. Alcolicamente importante, consegna all’olfatto ed al gusto un sostanziale equilibrio tra malto, alcol e luppolo. Nasce a Kulmbach nel 19° Secolo ed ha saputo conquistare gli estimatori più raffinati, grazie anche alla sua particolarissima procedura di realizzazione. Andiamo ora a conoscerla più da vicino in tutte le sue peculiarità.

EISBOCK

Fermentazione: bassa
Classificazione legale: doppio malto
Classificazione commerciale: specialità
Storia: 19° Secolo – La leggenda narra che nella birreria Reichelbrau di Kulmbach, un apprendista birraio era stato incaricato di portare dal cortile alla cantina la birra messa nelle botti. Il ragazzo, stanco dalle fatiche, non diede peso all’ordine del suo mastro birraio e lasciò le botti nel cortile promettendosi di trasferirle in cantina la mattina seguente, prima dell’arrivo del suo maestro. Durante la notte, la temperatura scese fino a congelare le botti e a farle scoppiare. Il mastro birraio, per punire il ragazzo gli ordinò di bere il liquido marroncino raccolto nel centro della botte. Il mastro birraio sapeva che l’alcol ha un punto di congelamento differente da quello dell’acqua e che ciò che stava bevendo il ragazzo, era un concentrato di birra. Così è nata la Eisbock!
Ingredienti: acqua tipo dolce di Kulmbach; malto Pilsen, Monaco e Carafa. Luppoli tedeschi. Lievito bassa.
Note: poiché l’acqua congela prima dell’alcol, durante il processo di congelamento, dopo la maturazione, la birra perde dal 7 al 10% del suo contenuto di acqua con conseguente aumento del 10% circa di alcolicità.
Aspetto: dall’oro profondo al marrone con riflessi di rubino. Schiuma media.
Area olfattiva prevalente: equilibrio tra malto e alcol.
Area gustativa prevalente: il dolce del malto è bilanciato dall’alcol e dall’amaro dei luppoli. Chiusura secca.
Grado alcolico: da 9 a 14
Temperatura di servizio: da 11 a 16° C

La prossima settimana, andremo a scoprire un’altra eccellenza tedesca, il cui processo di lavorazione è particolarissimo e la consegna alla categoria delle specialità.

A presto e… salute!

Beer Story Tell

Tags
Mostra Altro

Antonio Marino

Cinquantenne ma con lo spirito da eterno ragazzo. Adoro la compagnia degli amici con la 'A' maiuscola, la buona tavola e le buone birre. Appassionato di politica ma quella con la 'P' maiuscola, sposato più che felicemente. Difetti: sono pignolo. Pregi: sono pignolo

Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

uno × 2 =

Close