Voce alla birra

VOCE ALLA BIRRA. La tedesca più antica di tutte: la Kolsch

Affonda la sua storia nel 14° Secolo e nel tempo ha conosciuto una considerevole evoluzione

Care amiche e cari amici de La Voce, vi avevo anticipato che questa settimana saremmo andati ad occuparci di quella che è considerata la birra più antica della Germania. Come promesso, ora faremo un salto indietro nel tempo di diverse centinaia di anni, per poter conoscere la Kolsch.

La Kolsch affonda la sua storia nel 14° Secolo e nel tempo ha conosciuto una considerevole evoluzione. Parliamo di una chiara, non particolarmente alcolica dove malto e sentori di frutta sono i protagonisti nel profumo e nel sapore. Servirla, conosce una procedura del tutto particolare che deve essere eseguita da chi ben la conosce. Approfondiamo l’argomento che sono certo vi saprà affascinare.

KOLSCH

Fermentazione: bassa con lievito alta
Classificazione legale: normale
Classificazione commerciale: specialità
Storia: 14° Secolo – La Gaffel Brewer è la più storica, fondata nel 1396. Oggi, le birre Kolsch sono protette dalla Kolsch Convengtion ed è limitata a circa 20 birrerie nei pressi di Colonia. La convenzione stabilisce come deve essere prodotta la birra e con quali ingredienti. La versione moderna della Kolsch, quella che beviamo oggi, è nata nel dopoguerra ispirandosi al vecchio sistema della alta fermentazione, ma utilizzando la tecnologia del freddo in ricordo delle birre invernali che, pur avendo un lievito di alta, fermentavano a temperature fredde.
Ingredienti: acqua tipo dolce: in alcuni casi, anche leggermente carbonata. Malto Pils tedesco; luppoli tedeschi Hallertau, Tettnang, Spalt o Hersbrucker. Lievito alta.
Note: le modalità di servizio delle Kolsch sono ritenute importanti. A servirvi le Kolsch sono i famosi Kobes, i camerieri dei pub e delle birrerie i quali servono solo Kolsch in bicchieri che chiamano stanges da 200 ml.
Aspetto: oro brillante. Schiuma persistente.
Area olfattiva prevalente: leggermente maltato e fruttato.
Area gustativa prevalente: morbido e rotondo, sapore delicato tra il maltato e il fruttato.
Grado alcolico: da 4,4 a 5,2
Temperatura di servizio: da 6 a 7° C

La prossima settimana, andremo a conoscere la tipologia che in Baviera è diventata un’istituzione. Non voglio dirvi di più, se non darvi appuntamento per un’altra birra da conoscere insieme.

A presto e… salute!

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Antonio Marino

Cinquantenne ma con lo spirito da eterno ragazzo. Adoro la compagnia degli amici con la 'A' maiuscola, la buona tavola e le buone birre. Appassionato di politica ma quella con la 'P' maiuscola, sposato più che felicemente. Difetti: sono pignolo. Pregi: sono pignolo

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