Voce alla birra

VOCE ALLA BIRRA. La Weissebier, un classico dell’antica tradizione tedesca

Non ha una gradazione alcolica particolarmente elevata ed il suo gusto si miscela tra il fruttato e lo speziato

Care amiche e cari amici de La Voce, la scorsa settimana vi avevo promesso un salto indietro nel tempo, all’Età del Bronzo. E’ infatti databile in quel periodo la prima notizia di birra tedesca prodotta con l’impiego del frumento. Sto parlando della Weissebier.

La Weissebier non ha una gradazione alcolica particolarmente elevata ed il suo gusto si miscela tra il fruttato e lo speziato, così come il suo profumo. Sulla Weissebier c’è molto da dire e quindi, andiamo ad approfondire la sua conoscenza.

WEISSEBIER

Fermentazione: alta
Classificazione legale: da normale a speciale
Classificazione commerciale: specialità
Storia: millenaria – Età del Bronzo, prima testimonianza di birra tedesca prodotta con frumento. Nel 1934, vicino Kesendorf viene ritrovata un’anfora di terracotta risalente ad oltre 2.800 anni prima. Gli scienziati stabilirono che il contenuto era birra di frumento scuro. L’anfora è custodita e visitabile presso il Museo della Birra di Kulmbach. Testimonianza che in Germania si è sempre prodotto birra con frumento fino al 1447, quando il Consiglio Comunale di Monaco di Baviera, per mancanza di materia prima, dovette proibire la produzione di birra con frumento a favore del pane. Nel 1516 con l’Editto della Purezza, il Duca Guglielmo IV estende l’obbligo in tutta la Baviera. I Duchi di Wittelsbach raggirarono l’editto, facendo produrre le weizen al loro vassallo Sigismund von Degemberg nel villaggio di Swarzach, vicino il confine ceco. Nel 1602, i Duchi di Wittelsbach ereditano la bireria dei Degemberg e Massimiliano I diventa proprietario di tutti i beni, estendendo a tutti i suoi regni la produzione delle weizen, richiamando a Monaco il mastro birraio dei Degemberg, Siegmund Bettl e facendogli aprire nel 1605, nel cuore della città, la prima fabbrica di weizen e la seconda, nel 1612 a Traunstein. Alla fine del 18° Secolo, le weizen vennero sostituite dalle scure Lager bavaresi; ci penserà la famiglia Schneider, nel 1872 a ridare vita alle weizen e nel 1960, il miracolo: le weizen ritornano popolari.
Ingredienti: acqua tipo Monaco. Dal 50 al 70% di frumento maltato e dal 5° al 30% di malto Pilsner. Luppoli amaricanti; lievito Weizen.
Aspetto: leggermente velato. Schiuma abbondante, aderente e persistente.
Area olfattiva prevalente: equilibrio tra chiodi di garofano e banano. Moderato il maltato e meno ancora il luppolato.
Area gustativa prevalente: crescente il fruttato di banano e lo speziato dei chiodi di garofano. Note di vaniglia e di pane. Finale asciutto.
Grado alcolico: da 4,3 a 5,6
Temperatura di servizio: da 6 a 8° C

Una storia affascinante, vero? Fa da apripista ad altre delle quali andremo a parlare nelle prossime settimane..

A presto e… salute!

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Antonio Marino

Cinquantenne ma con lo spirito da eterno ragazzo. Adoro la compagnia degli amici con la 'A' maiuscola, la buona tavola e le buone birre. Appassionato di politica ma quella con la 'P' maiuscola, sposato più che felicemente. Difetti: sono pignolo. Pregi: sono pignolo

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