Voce alla birra

VOCE ALLA BIRRA. Le tipologie birrarie. Anche il Belgio ha la sua IPA

La Speciality IPA non è ancora uno stile vero e proprio, è un metodo di classificazione

Care Amiche e cari Amici de La Voce, mi auguro che abbiate trascorso bene queste festività natalizie alle quali ho voluto introdurvi parlando delle birre di Natale. Avevamo però lasciato in sospeso un capitolo dell’universo birra non meno importante: quello delle IPA.

Come ricorderete, abbiamo fatto un lungo percorso nel mondo delle IPA americane, imparando a conoscerne i tipi e la loro varietà di gusti e profumi. E’ da qui che vorrei ripartire, salendo con voi su un simbolico aereo che, lasciati gli Stati Uniti ed attraversato l’Atlantico, ci conduce in una terra dove la birra è istituzione: il Belgio. Poteva mai questa nazione non aver prodotto una sua IPA? Certo che no. Ed ha voluto darle un nome solenne, degno della bevanda che oggi andremo a scoprire: la Speciality Belgian IPA.

Come nelle precedenti e per facilitarne la lettura e l’apprendimento, anche in questo caso ho pensato di presentarvela in termini di scheda tecnica, descrivendovela per tipo di fermentazione, classificazione legale e commerciale, un po’ della sua storia, i suoi ingredienti, le sue note, il suo aspetto, le peculiarità olfattive e gustative, il grado alcolico e la temperatura di servizio.

SPECIALITY BELGIAN IPA

Fermentazione: alta
Classificazione legale: da normale a doppio malto
Classificazione commerciale: specialità
Storia: 21° secolo – La Speciality IPA non è ancora uno stile vero e proprio, è un metodo di classificazione per partecipare ai concorsi internazionali. Di questa categoria fanno parte: Black IPA, Brown IPA, White IPA, Rye IPA e Red IPA. Le Belgian IPA sono un nuovo stile prodotto dalle birrerie artigianali negli anni 2000. Le birrerie americane hanno sostituito il loro lievito con il lievito belga e le birrerie belga hanno aggiunto più luppolo.
Ingredienti: Acqua tipo dolce con pochi solfati; malti chiari e ambrati; luppoli americani per le americane e luppoli europei per le belghe; ceppi di lievito alta (Belga).
Note: gli esempi americani tendono ad essere più fruttate e piccanti, grazie al lievito belga; gli esempi del Belgio tendono ad essere più chiari, simili alle triple.
Aspetto: da chiaro dorato ad ambrato. Schiuma abbondante e persistente.
Area olfattiva prevalente: nelle americane prevalgono gli aromi tipici dei loro luppoli; nelle belghe prevalgono il floreale e lo speziato.
Area gustativa prevalente: sapori di luppoli simili agli aromi, chiusura secca, persistenza dell’amaro.
Grado alcolico: da 6,2 a 9,5
Temperatura di servizio: 8-11 °C

La prossima settimana resteremo in Europa ed andremo a scoprire insieme l’ultima delle IPA in un’altra nazione che di birre ne sa molto. Continuate a seguirmi e non resterete delusi.

A presto e… Salute!

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Antonio Marino

Cinquantenne ma con lo spirito da eterno ragazzo. Adoro la compagnia degli amici con la 'A' maiuscola, la buona tavola e le buone birre. Appassionato di politica ma quella con la 'P' maiuscola, sposato più che felicemente. Difetti: sono pignolo. Pregi: sono pignolo

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