Voce alla birra

VOCE ALLA BIRRA. Le tipologie birrarie. Porter: dedicata ai facchini inglesi

Affonda la sua storia nella Londra della seconda metà del Settecento

Care Amiche e cari Amici de La Voce, la scorsa settimana siamo sbarcati in Gran Bretagna alla scoperta della IPA inglese. Come detto, l’isola non è certo inferiore a nessuno in quanto a birre: se ne trovano di tutti i tipi e per tutti i palati.

Ho pensato dunque di trattenermi qui per un po’ ed insieme a voi, girare per i pub del Regno per capire cosa bevono gli inglesi nelle loro serate, quali sono i loro gusti e la storia delle birre prodotte dai sudditi della Corona.

La prima birra della quale andremo a parlare, è la Porter: una vera specialità dalla tradizione che affonda la sua storia nella Londra della seconda metà del Settecento.

PORTER

Fermentazione: alta
Classificazione legale: da normale a doppio malto
Classificazione commerciale: specialità
Storia: XVIII Secolo – Prima del 1772 a Londra, i gestori dei pub avevano il compito di miscelare da botti diverse le birre che servivano ai loro clienti in funzione del tipo di richiesta: luppolate, poco alcoliche, più dolci, più alcoliche, meno costose, più costose. Per poterli accontentare tutti senza dover mischiare birre, Ralph Harwood della The Bell Brewhouse produce una nuova birra che fa provare al The Blue last Pub. La nuova birra diventa popolare tra le classi che frequentavano il pub e in onore dei suoi principali clienti, i facchini, fu deciso di chiamarla Porter.
Ingredienti: Acqua tipo dura; mix di malti: torrefatto, chocolat, caramello; luppoli inglesi, in alcuni casi si utilizzano mais e zuccheri.
Note: la Porter è stata la precorritrice delle più nobili stout. Esistono due versioni di Porter: la Robust e la Baltic che sono più alcoliche come specificato dalla differenza nella quantità di produzione.
Aspetto: scuro marrone con riflessi rubino, dall’opaco al trasparente. Schiuma compatta e aderente.
Area olfattiva prevalente: aromi di malto tostato, cioccolato, nocciola e mou.
Area gustativa prevalente: si avvertono sapori secondari quali la liquirizia, caffè, biscottato. Chiusura tendente al dolce.
Grado alcolico: da 4 a 9,5
Temperatura di servizio: 8-12 °C

Una vera chicca del mondo birra che definirei imperdibile. La prossima settimana saremo ancora ospiti della Regina per scoprire altre birre apprezzate in questa incantevole terra.

A presto e… Salute!

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Antonio Marino

Cinquantenne ma con lo spirito da eterno ragazzo. Adoro la compagnia degli amici con la 'A' maiuscola, la buona tavola e le buone birre. Appassionato di politica ma quella con la 'P' maiuscola, sposato più che felicemente. Difetti: sono pignolo. Pregi: sono pignolo

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