Voce alla birra

VOCE ALLA BIRRA. Tipologie birrarie: le IPA americane – seconda parte

La Speciality Brown IPA e la Speciality White IPA

Care amiche e cari amici de La Voce, la scorsa settimana abbiamo intrapreso il percorso di conoscenza delle birre IPA, cominciando da quelle americane nelle loro caratteristiche di fermentazione, classificazione legale, commerciale, storia, ingredienti, note, aspetto, area olfattiva, gustativa, grado alcolico e temperatura per meglio degustarle.

Dopo avervi raccontato dell’American IPA e della Speciality Black IPA, oggi restiamo sempre negli States e andiamo a conoscere da vicino altre due “sorelle” delle precedenti: la Speciality Brown IPA e la Speciality White IPA.

speciality brown ipaSPECIALITY BROWN IPA

Fermentazione: alta
Classificazione legale: da normale a doppio malto
Classificazione commerciale: specialità
Storia: 20° secolo – La Speciality IPA non è ancora uno stile vero e proprio, è un metodo di classificazione per partecipare ai concorsi internazionali. Di questa categoria fanno parte: Black IPA, Brown IPA, White IPA, Rye IPA, Belgian IPA e Red IPA. La Brown IPA è stata popolare come homebrewer americana, nota anche come Hop Brown Ale Americana e Texas Brown Ale nonostante le origini californiane.
Ingredienti: Acqua tipo dolce con pochi solfati; malti chiari e crystal americani; luppoli americani; lievito alta.
Note: decisamente luppolata e amara come l’American IPA con sentori di mou, la chiusura è secca e pulita.
Aspetto: da rosso scuro a marrone scuro. Schiuma media e persistente.
Area olfattiva prevalente: prevalgono gli aromi dei luppoli: agrumato, floreale, speziato, resinoso, frutta tropicale, nocciola.
Area gustativa prevalente: sapori di luppoli simili agli aromi, chiusura secca, persistenza dell’amaro.
Grado alcolico: da 5,5 a 7,5
Temperatura di servizio: 7-9 °C

speciality white ipaSPECIALITY WHITE IPA

Fermentazione: alta
Classificazione legale: da normale a doppio malto
Classificazione commerciale: specialità
Storia: 20° secolo – La White IPA nasce dalle birrerie artigianali come birra stagionale di tardo inverno ed inizio primavera.
Ingredienti: Acqua tipo dolce con pochi solfati; malti chiari e frumento americani; luppoli belga; lievito alta.
Note:Una nuova interpretazione tra un incrocio di un American IPA e Blanche belga.
Aspetto: chiaro oro intenso velato. Schiuma abbondante, aderente e persistente.
Area olfattiva prevalente: prevalgono gli esteri fruttati quali: banano, agrumi e albicocca; note di coriandolo, lievi sentori di luppoli americani.
Area gustativa prevalente: sapore di pane, agrumato, chiusura rinfrescante e asciutta.
Grado alcolico: da 5,5 a 7
Temperatura di servizio: da 7 a 9 °C

La prossima settimana concluderemo il nostro giro negli Stati Uniti con le ultime tre IPA e come sempre, vi prometto piacevoli sorprese.

A presto e… Salute!

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Antonio Marino

Cinquantenne ma con lo spirito da eterno ragazzo. Adoro la compagnia degli amici con la 'A' maiuscola, la buona tavola e le buone birre. Appassionato di politica ma quella con la 'P' maiuscola, sposato più che felicemente. Difetti: sono pignolo. Pregi: sono pignolo

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