Cucina

Pasta fredda al verde

Ideale per nutrirsi con il caldo estivo

Con queste temperature inclementi che la canicola estiva ci sta riservando, la voglia di mangiare si fa sentire poco o nulla. Tuttavia, bisogna stare in piedi in qualche modo e quindi, la fantasia in cucina deve produrre un risultato proporzionato alla situazione. Una buona idea può essere data dalla pasta fredda al verde: veloce e facile da preparare.

Prendetevi mezz’ora di tempo e per soddisfare quattro persone accessoriatevi di 400 grammi di pasta corta (ad esempio, mezze penne, farfalle o pipe), 300 grammi di piselli ed uno spicchio d’aglio. Inoltre, pesto alla genovese, basilico, olio extravergine d’oliva e sale per quanto potranno bastare.

Innanzitutto, occupatevi dei piselli che dovrete sgranare, sciacquare con cura e con questi, insieme allo spicchio d’aglio ed all’olio, preparerete un soffritto: basteranno un paio di minuti.

A questo punto, eliminate l’aglio e nella padella dove avete realizzato il soffritto, aggiungete dell’acqua che vada a coprire i piselli. La cottura dovrà quindi proseguire per altri 5 o 6 minuti, finché l’acqua non sarà completamente evaporata ed i piselli saranno cotti e ben croccanti.

Mentre ultimate questa procedura, lessate la pasta secondo come indicato nella confezione, ottenendo una cottura al dente. Fatto questo, mettetela sotto il rubinetto dell’acqua fredda affinché la cottura si fermi.

Ora, in una capace insalatiera, mettete la pasta ed i piselli, aggiungete un filo d’olio ed il pesto alla genovese in quantità tale da soddisfare i vostri gusti. Miscelate il tutto, preparate le porzioni guarnendole con qualche foglia di basilico ben lavata ed asciutta ed il piatto è pronto da servire a tavola.

Se vi piace l’idea, questo piatto potrà essere arricchito con qualche oliva che sia snocciolata e tagliata a pezzetti. Un’altra variante in tema, l’aggiunta di qualche scaglia di Parmigiano Reggiano.

Per quanto riguarda il vino da abbinare, considerando la presenza del pesto alla genovese, vi propongo un Pigato, bianco ligure a 10/12 gradi.

I degustatori di birra invece, la scelta può cadere su una Weizen come su una doppio malto ambrata. Va benissimo anche l’abbinamento con una trappista.

Alla prossima ricetta!

Chef Antony

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Antonio Marino

Cinquantenne ma con lo spirito da eterno ragazzo. Adoro la compagnia degli amici con la 'A' maiuscola, la buona tavola e le buone birre. Appassionato di politica ma quella con la 'P' maiuscola, sposato più che felicemente. Difetti: sono pignolo. Pregi: sono pignolo

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