Politica

Siria. Gentiloni: “Indubbiamente usate armi chimiche. Italia coerente con gli USA”

Il premier riferisce alla Camera: “Da Assad un terrore irragionevole”

Il presidente del Consiglio uscente, Paolo Gentiloni è intervenuto ieri alla Camera dei Deputati per riferire sull’attacco missilistico sulla Siria del 14 aprile scorso, ad opera delle forze armate americane, francesi e britanniche.

“Qualche giorno fa, in Siria, è stato posto un dilemma angoscioso, e cioè se possiamo, a 100 anni dalla conclusione della Prima Guerra Mondiale, adattarci all’idea di convivere con le armi chimiche, considerandole legittime”, ha affermato Gentiloni aggiungendo: “La risposta unanime a questo dilemma è semplice: non possiamo accettare l’uso e la legittimazione delle armi chimiche”.

Il presidente del Consiglio, ha affermato che il raid della notte tra venerdì e sabato scorso, è stata “una risposta motivata, mirata e circoscritta. Non ci sono indicazioni di vittime civili né indicazioni di danni collaterali” il che dimostra che “la risposta è stata coordinata con attori presenti per scongiurare vittime civili”.

Gentiloni ha poi chiarito che “all’attacco in Siria, come sapete, l’Italia non ha partecipato, abbiamo anzi esplicitamente condizionato la nostra disponibilità ad attività di supporto logistico – basate su trattati bilaterali tra Italia e Stati Uniti – al fatto che dal nostro territorio non partissero azioni dirette a colpire il territorio siriano. E così è stato”, sottolineando che il supporto logistico “si è svolto in particolare dalla base aerea di Aviano”.

Il premier ha poi detto che non ci sono dubbi sul fatto che in Siria siano state impiegate armi chimiche. A confermarlo, “diverse fonti, tra cui l’OMS” e “abbiamo visto tutti le immagini”. “Sappiamo che il regime di Bashar al Assad ha fatto ripetutamente uso di armi chimiche. La città di Douma è stata oggetto di un attacco in cui secondo ogni evidenza si è ripetuto l’uso di armi chimiche, probabilmente cloro miscelato con sarin o agenti assimilabili”.

Gentiloni ha aggiunto che “L’Italia non è un Paese neutrale, che sceglie di volta in volta con chi schierarsi tra l’alleanza atlantica e la Russia: è un coerente alleato degli Stati Uniti e non di questa o quella amministrazione americana, di Kennedy o Nixon, di Reagan o Clinton, di Bush o Obama. E’ una scelta di campo, è la nostra scelta di campo”.

Parlando infine del presidente siriano Assad, Gentiloni lo ha imputato come “responsabile di crimini inauditi e a chi si domanda il famoso ‘cui prodest’, perché Assad avrebbe dovuto accanirsi ora che sta vincendo con armi chimiche a Douma, io risponderei che di ragionevolezza in questi sette anni di conflitto ne ho vista ben poco. Ho visto francamente in questi anni solo l’irragionevole logica del terrore, quindi non mi domando dove sia la ragionevolezza dell’uso di armi chimiche contro il proprio popolo”.

Antonio Marino

Foto: Ansa

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Antonio Marino

Quasi cinquantenne ma con lo spirito da eterno ragazzo. Adoro la compagnia degli amici con la 'A' maiuscola, la buona tavola e le buone birre. Appassionato di politica ma quella con la 'P' maiuscola, sposato più che felicemente. Difetti: sono pignolo. Pregi: sono pignolo

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