Politica

Governo: tensioni nel Centrodestra tra Salvini e Berlusconi. Strappo definitivo?

Berlusconi attacca il M5S: "Partito dei disoccupati. A Mediaset pulirebbero i cessi". Ma Salvini: "Se qualcuno se ne tira fuori insultando, la scelta è di questo qualcuno"

Nulla di fatto: la presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati ha restituito la palla al presidente della Repubblica Sergio Mattarella dopo l’esito fallimentare di questo secondo giro di consultazioni. Trovare un accordo che conduca alla formazione di un governo è risultato essere ancora un’utopia. La Casellati ha dunque restituito il mandato esplorativo che le era stato affidato, certa che il presidente Mattarella “saprà individuare il percorso migliore da intraprendere”. A fronte di questo rimbalzo, il presidente della Repubblica ha deciso di prendersi due giorni di riflessione. La situazione è complicata: oramai le trattative tra le varie forze politiche, in particolare tra Movimento 5 Stelle e Lega Nord, stanno andando avanti dal giorno successivo alle elezioni politiche – il lontano 4 marzo – e una maggioranza politica in grado di sostenere il governo ancora non si vede.

A bloccare la situazione sono, senza ombra di dubbio, i paletti tra i vari partiti politici: il Movimento 5 Stelle è disposto ad unirsi alla Lega, però non con Forza Italia e Fratelli d’Italia ma il Carroccio non vuole rompere la coalizione di centrodestra. Una situazione di blocco totale, specie dopo le ultime dichiarazioni che hanno portato ad un vero e proprio strappo profondo tra Lega e Forza Italia. Silvio Berlusconi ha escluso definitivamente qualsiasi altro spiraglio di trattativa con il M5s: il Cavaliere vuole un “governo del centrodestra che deve andare in Parlamento a trovare dei voti di supporto a sè stesso e al proprio programma”.

“Per senso di responsabilità – ha spiegato Berlusconi – avevamo anche accettato per riuscire a dare un governo al Paese una ipotesi di governo con i grillini che ci preoccupava molto, ma il comportamento dei Cinquestelle ci ha definitivamente convinto non essere auspicabile e possibile. Dare vita ad un governo del Centrodestra che ottenga in Parlamento sul proprio programma i voti necessari per la maggioranza è quello che abbiamo proposto ai nostri alleati fin dal primo giorno dopo il voto”. E poi ha attaccato: “I cinquestelle sono un pericolo per il Paese; non sono un partito democratico. Sono il partito dei disoccupati. A Mediaset pulirebbero i cessi. Mi sono un pò rotto di spiegare ancora queste cose agli italiani. Che hanno votato molto male”. Ed ha aggiunto: “se si deve fare un governo che non sia un governo del centrodestra che non trova i voti in Parlamento per governare è assolutamente doveroso tornare al voto sperando che gli italiani abbiano imparato a votare meglio di come hanno fatto l’ultima volta”.

Secondo Berlusconi il M5S manca di rispetto al centrodestra: “Abbiamo messo a disposizione la nostra esperienza di governo, la nostra competenza e la nostra credibilità internazionale nell’interesse dell’Italia – ha commentato il leader FI – e nonostante i veti e gli insulti che da mesi ci vengono rivolti da parte di importanti protagonisti del movimento Cinquestelle. Nonostante questo però, ancora una volta, a questa nostra disponibilità il M5S ha risposto mancando di rispetto a noi, ai nostri elettori e alla nostra storia, confermando i veti nei nostri confronti. In sostanza ci è stato detto di volere i nostri voti, ma di non volere assolutamente noi”. E sempre secondo Berlusconi ci potrebbe essere una possibilità di apertura nella sua idea di esecutivo, solo con il Pd: “Io penso a un governo di centrodestra che guardi al gruppo misto e ad alcuni esponenti del Pd; su questo punto la penso molto diversamente da Giorgia Meloni e Matteo Salvini”.

Ma, guarda caso, anche Matteo Salvini vuole chiude ogni possibilità di dialogo, ma proprio con i dem: “Io voglio fare un governo che rappresenti quello che gli italiani hanno votato poco tempo fa. Lo voglio fare partendo da una coalizione che ritenevo e ritengo compatta. Se qualcuno se ne tira fuori insultando e guardando a sinistra, la scelta è di questo qualcuno”, ha dichiarato. Le parole del suo alleato, dunque, non sono state gradite affatto: “Mentre io ero qui (al Salone del Mobile di Milano, ndr) a parlare di costruzione, gli altri si insultavano. Mi spiace se lo fanno i 5 Stelle con cui ostinatamente e testardamente proverò fino in fondo per riconoscere il voto degli italiani. Mi spiace ancor di più se lo fa un alleato che fino a ieri chiedeva compattezza, lealtà, coerenza. E oggi passa la giornata a insultare qualche milione di italiani e ipotizzare governi col Pd”.

Però, nonostante i toni aspri di Berlusconi, il leader della Lega si è detto “pronto a tutto” pur di evitare un governo tecnico ed ha aggiunto: “Piuttosto che riportare il Pd al governo faccio tre passi avanti io”. E infine, in merito alle consultazioni appena concluse, Salvini ha dichiarato: “Mattarella si prende due giorni? Bene, meglio. Siamo la prima forza della maggioranza, non staremo a guardare, aspettiamo Mattarella e prenderemo in mano la situazione”.

Beatrice Spreafico

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Beatrice Spreafico

"Leggere, scrivere, chiacchierare, ascoltare, ridere, amare.. queste sono le costanti della mia vita senza le quali non potrei essere io. Amo emozionarmi e sorprendermi, cercando di lasciare un bel ricordo di me nelle persone che incontro. Credo nell’empatia e nel potere della determinazione: la mia testardaggine incallita è rinomata e - guarda caso - il mio motto è “mai arrendersi. Le cose belle richiedono tempo”. Porto gli occhiali, che sono la mia estensione sul mondo e vivo tra ricci e capricci. Sono Social Media Manger In InGrandiMenti, dove mi occupo di Social e sviluppo Piani Strategici ed Operativi per i clienti, su differenti piattaforme. In poche parole? Trasformo le loro richieste in parole ed immagini da ricordare. A LaVoce, invece, mi occupo della prima pagina scrivendo quotidianamente di politica, economia, attualità e scienza."

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