Cronaca

Parma, allatta al seno all’università e viene cacciata: “Urta la sensibilità degli studenti”

L'assurda vicenda e le scuse dell'ateneo

Parma, 30 aprile – Una giovane mamma di 27 anni è stata allontanata da una guardia giurata in servizio all’università di Parma, perché stava allattando al seno il suo bimbo. L’assurda vicenda è riferita da ‘La Gazzetta di Parma’

“Non può allattare qui, pensi alla sensibilità degli studenti, si allontani”, si è sentita dire Olia Zdyrko, 27 anni. Stava aspettando il compagno, Simon Younes, un medico 32enne libanese che si trovava nella biblioteca dell’ateneo per documentarsi in merito alla specializzazione in fisiatria che sta per conseguire. Il piccolo, ad un certo punto e com’è normale che sia, ha cominciato a reclamare la sua poppata. La mamma non ha potuto far altro che nutrirlo, scatenando l’inopportuna reazione del vigilante.

E’ lo stesso medico a raccontare la storia al quotidiano parmense: “In quel momento la mia compagna si è trovata nelle condizioni di dover allattare il pargolo, per cui si è seduta ,si è coperta con la sciarpa e l’ha attaccato al seno per saziarlo. Nulla di strano e nulla di più naturale. Neanche cinque minuti dopo è uscita una guardia giurata dal suo ufficio che, senza nemmeno salutarci, ci ha invitati a spostarci dicendo che non era una zona per l’allattamento dei neonati e che dovevamo considerare la sensibilità degli studenti, precisando che un’area universitaria non era adatta a queste scene”.

Il polverone mediatico che la vicenda ha sollevato, ha messo l’università nella condizione di formulare pubbliche scuse ai genitori del bimbo, esprimendo dure critiche per il comportamento della guardia giurata. “Saranno effettuati i doverosi accertamenti circa il deplorevole episodio, ribadisce e conferma la propria grande attenzione nei confronti dei diritti umani e sociali. Nella fattispecie, si ribadisce il principio secondo il quale l’allattamento al seno è il principale determinante di salute nei primi anni di vita: è doveroso da parte di ognuno, istituzioni in primis, promuoverlo e favorirlo, garantendo il diritto delle mamme di allattare liberamente. Per questo il Comitato Unico di Garanzia (CUG) dell’Ateneo, con il pieno appoggio del Rettore Paolo Andrei, ha strutturato nei mesi scorsi un progetto per la creazione di 3 spazi all’interno dell’Università dove le studentesse, le dipendenti, ma anche le private cittadine che ne abbiano necessità, potranno allattare e accudire i propri bambini. Con l’occasione, porgiamo le nostre scuse al papà e alla mamma che sono rimasti vittime di questo spiacevole episodio. Ufficio stampa Università di Parma”.

L’accaduto ha innescato anche la reazione di Alessandro Volta, direttore del reparto materno-infantile della USL di Reggio Emilia, il quale ha rivolto un invito alle mamme che stanno allattando i loro bambini, di organizzare un flash mob con allattamento all’interno dell’università di Parma. Volta, su Facebook scrive: “Nei giorni scorsi presso l’università di Parma una guardia giurata ha invitato una mamma che stava allattando ad allontanarsi perché quei locali non erano deputati per questo e poteva urtare la sensibilità degli studenti. Sono stanco di questa stupidità e violenza assieme. Esiste un posto giusto per allattare? Di quale sensibilità stiamo parlando? Agli studenti universitari può far male vedere un bambino che succhia il latte di sua mamma? Se la scena crea turbamento invece di luoghi deputati per l’allattamento abbiamo bisogno di un esercito di psicologi e di psichiatri. Mi aspetto che l’Università di Parma formuli scuse ufficiali e dichiari con chiarezza se è previsto un divieto esplicito ad allattare presso le sue strutture. Ricordo che Papa Francesco recentemente, durante i battesimi nella Cappella Sistina, ha invitato le mamme ad allattare liberamente. Vedere una mamma che allatta dovrebbe essere così normale da non essere neppure notato. Propongo alle mamme di Parma che allattano un bel flash mob nei locali dell’Università.”.

Antonio Marino

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Antonio Marino

Quasi cinquantenne ma con lo spirito da eterno ragazzo. Adoro la compagnia degli amici con la 'A' maiuscola, la buona tavola e le buone birre. Appassionato di politica ma quella con la 'P' maiuscola, sposato più che felicemente. Difetti: sono pignolo. Pregi: sono pignolo

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