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Salvini e Di Maio incendiano ancora la scena politica. Arriverà mai il governo?

Di nuovo fuoco e fiamme tra Lega e M5S: i due leader tornato a scontrarsi in un botta e risposta infinito. Salvini: "farò tutto il possibile fino all'ultimo minuto". Di Maio: "Salvini prende in giro gli italiani"

Di nuovo fuoco e fiamme tra Lega e M5S: Salvini e Di Maio tornato a scontrarsi in un botta e risposta infinito. Ad Euroflora 2018, il leader della Lega ha dichiarato: “Vediamo di riuscire a mettere in piedi questo governo che è un parto”, ribadendo che farà tutto il possibile fino all’ultimo minuto e dando però la colpa dello stato attuale all’indecisione del M5S. Prontamente è arrivata la replica di Di Maio: “Salvini prende in giro gli italiani, ha preferito stare con Berlusconi, che fino a poco tempo fa rinnegava”. Ma il leader del Carroccio, dal canto suo, si è sempre detto pronto al dialogo con i pentastellati e lo ha ribadito nuovamente: “Sono umilmente a disposizione da oggi pomeriggio, quando e dove si vuole, con chi si vuole, in diretta o non in diretta, a sederci attorno a un tavolo partendo dalla riforma delle pensioni, del lavoro, del sistema fiscale, del sistema giudiziario, del sistema scolastico, punto per punti, senza professoroni, per decidere come si fanno queste riforme”, ha sottolineato.

Secondo Salvini, in attesa che nasca un governo, bisogna mettersi a lavorare almeno le commissioni parlamentari: “Si può iniziare facendo eleggere a tutte le commissioni alla Camera e al Senato presidenti e vice presidenti, perché ci sono tanti dossier importanti ancora aperti. Lo dico a Di Maio, a Renzi, a Grasso, a tutti. Non è uno scambio di poltrone ma la dimostrazione della volontà della Lega di cominciare a lavorare e dare risposte concrete. Spero che le altre forze politiche accettino la proposta”, ha proseguito il segretario leghista. Salvini è poi tornato a parlare della legge elettorale. “Noi siamo disponibili a prendere l’attuale legge e a mettere un premio di maggioranza che garantisca a chi prende un voto in più di governare, non vogliamo perdere due anni di tempo, l’unica modifica possibile è prendere questa legge elettorale aggiungendoci due righe sul premio di maggioranza”, ha ribadito.

E infine ha commentato le possibili elezioni a ottobre: “Io spero di vederle fra cinque anni, perché è giusto che gli italiani che hanno votato vedano che quello che abbiamo promesso sia realtà. Da soli non ce la facciamo ma mi rifiuto di pensare a un governo che dipenda da 30-40-50 Scilipoti. Farò tutto il possibile fino all’ultimo minuto per dare un governo che duri cinque anni agli italiani, per occuparci dell’emergenza del Paese che è il lavoro”, ha precisato. Di Maio, continuando nello scontro/dibattito, ha risposto a Salvini spiegando come abbia avuto l’occasione di mettersi al lavoro per i cittadini e realizzare finalmente delle soluzioni per i problemi che tutti gli italiani attendono da anni, ma che – invece – ha preferito Silvio Berlusconi al bene del Paese: “E’ incredibile – ha commentato Di Maio – considerata l’umiliazione che gli ha inflitto al Quirinale quando Salvini ha fatto il microfono per la ‘voce del padrone’. Ha scelto di rimanere con l’alleato che fino a poco tempo fa rinnegava, con quello che definiva un ‘condannato’ che stava al governo con il Pd”.

Di Maio ha poi attaccato la Lega ribadendo con forza il no alla proposta del partito: “Per il Movimento 5 Stelle non è possibile nessun governo del cambiamento con Berlusconi e il centrodestra. Salvini che continua a riproporre questa soluzione, sta prendendo in giro gli italiani”. Inoltre, “Per oltre 50 giorni abbiamo provato a dare a questo Paese un governo del cambiamento e lo abbiamo fatto coerentemente con quanto sostenuto in campagna elettorale, senza rinunciare ai nostri valori e battaglie, ma con la volontà di far partire un governo vincolato da un contratto”, ha aggiunto Di Maio. Poi il leader dei 5Stelle ha ribadito: “non è possibile nessun governo del cambiamento con Berlusconi e il centrodestra. Salvini ha cambiato idea e si è piegato a lui solo per le poltrone. Non resta che tornare subito al voto. Noi non abbiamo alcun problema nel farlo perché ci sostengono i cittadini con le piccole donazioni. Altri invece si oppongono perché, tra prestiti e fideiussioni, magari hanno qualche problemino con i soldi. Ma l’Italia non può rimanere bloccata per i guai finanziari di un partito”. Infine, la controreplica di Salvini: “Non rispondo a insulti e sciocchezze su soldi e poltrone, per noi lealtà e coerenza valgono più dei ministeri. Voglio dare un governo agli italiani, se i grillini preferiscono litigare lo faremo da soli”, ha risposto setto il segretario della Lega.

Beatrice Spreafico

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Beatrice Spreafico

"Leggere, scrivere, chiacchierare, ascoltare, ridere, amare.. queste sono le costanti della mia vita senza le quali non potrei essere io. Amo emozionarmi e sorprendermi, cercando di lasciare un bel ricordo di me nelle persone che incontro. Credo nell’empatia e nel potere della determinazione: la mia testardaggine incallita è rinomata e - guarda caso - il mio motto è “mai arrendersi. Le cose belle richiedono tempo”. Porto gli occhiali, che sono la mia estensione sul mondo e vivo tra ricci e capricci. Sono Social Media Manger In InGrandiMenti, dove mi occupo di Social e sviluppo Piani Strategici ed Operativi per i clienti, su differenti piattaforme. In poche parole? Trasformo le loro richieste in parole ed immagini da ricordare. A LaVoce, invece, mi occupo della prima pagina scrivendo quotidianamente di politica, economia, attualità e scienza."

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