Calcio Serie A

Serie A: la Juve batte il Bologna, scudetto più vicino

Il Milan manda in B il Verona

Gli anticipi del 36° turno del campionato di calcio di serie A fanno registrare le vittorie casalinghe di Milan e Juventus, che mercoledì sera si incroceranno a Roma per l’epilogo della Coppa Italia. Nel match delle 18 i rossoneri hanno sconfitto il Verona per 4-1, condannando formalmente gli scaligeri alla retrocessione nella serie cadetta; in serata i bianconeri si sono imposti sul Bologna per 3-1, cucendosi addosso un altro pezzo di scudetto.

A San Siro di fatto non c’è stata partita; dopo mezz’ora di gioco la squadra di Gattuso conduceva già per 2-0 in virtù delle segnature di Calhanoglu e Cutrone, alle cui firme si è aggiunta in apertura di ripresa quella di Abate. Gli uomini di Pecchia hanno poi sfoderato un moto d’orgoglio colpendo una traversa su punizione con Romulo e trovando la rete della bandiera a cinque minuti dal termine con una sberla al volo di Lee; la rete del definitivo 4-1 è poi giunta a stretto giro di posta grazie a Borini.

Il Milan sale così a quota 60 punti, ritrovando momentaneamente il sesto posto, valido per accedere all’Europa League; i rossoneri devono però ancora guardarsi dall’Atalanta, che è due lunghezze più indietro e nel pomeriggio di oggi sarà impegnata all’Olimpico con la Lazio, prima dello scontro diretto di Bergamo in programma domenica prossima. Il Verona deve invece salutare la massima serie; i sette punti di distacco dalla SPAL a due giornate dal termine del campionato rendono infatti aritmeticamente impraticabili ulteriori aspirazioni alla salvezza.

In serata la Juventus ha invece avuto ragione del Bologna, sconfitto in rimonta allo “Stadium” per 3-1. I bianconeri disputano un primo tempo svogliato e modesto, mentre i felsinei affrontano seriamente l’impegno pur non avendo ormai più nulla da chiedere al campionato; la buona vena dell’undici di Donadoni viene premiata all’altezza della mezz’ora, quando l’arbitro Irrati punisce un intervento ingenuo di Rugani su Crisetig e Verdi trasforma il conseguente tiro dal dischetto. Nel secondo tempo la Juventus alza i giri e chiude la pratica nel giro di un quarto d’ora; al minuto 53 De Maio irrompe in modo scalcinato su un cross di Cuadrado bucando la propria porta per il pareggio juventino. Dopo un palo colpito da Krafth (su cui è però provvidenziale la deviazione di Buffon) la squadra di Allegri ribalta il punteggio con Khedira, lesto ad approfittare dell’uscita infelice di Mirante sul cross di Douglas Costa e astuto a liberarsi della marcatura di Keita; al 68° arriva poi il tris, con Dybala a tramutare un’altra iniziativa di Douglas Costa nel proprio 22° centro in campionato.

La Juventus tocca così quota 91 punti e costringe il Napoli, che ne ha sette in meno, a vincere nel pomeriggio di oggi in casa contro il Torino per tenere accesa la fiamma del campionato. Nel match di mezzogiorno l’Inter (che ha 66 punti) va a Udine per continuare a nutrire qualche speranza di accesso alla prossima Champions League, ma i friulani sono ancora pienamente coinvolti nella lotta per non retrocedere; le romane sono quattro lunghezze più in alto dei nerazzurri, anche se attese da confronti non propriamente morbidi. La Lazio ospita infatti l’Atalanta, pienamente in corsa per andare in Europa League; la Roma, digerita la fine del sogno Champions, va in Sardegna contro un Cagliari ancora pericolosamente invischiato nella lotta per non retrocedere.

Sul fondo della classifica il discorso per la permanenza nella massima serie si va facendo infatti aspro, con cinque squadre racchiuse in tre punti; Chievo-Crotone, in particolare, si prospetta all’ultimo sangue, mentre la SPAL gioca in casa contro l’orgoglioso, ma già retrocesso, Benevento. Il Sassuolo, quasi salvo, aspetta la Sampdoria nel match in programma alle 18, mentre Genoa-Fiorentina offre pochi spunti, con i grifoni matematicamente fuori dal rischio retrocessione e i gigliati ormai lontani da aspirazioni europee.

Gigi Bria

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Antonio Marino

Quasi cinquantenne ma con lo spirito da eterno ragazzo. Adoro la compagnia degli amici con la 'A' maiuscola, la buona tavola e le buone birre. Appassionato di politica ma quella con la 'P' maiuscola, sposato più che felicemente. Difetti: sono pignolo. Pregi: sono pignolo

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