Politica

Consultazioni: nessun governo. Mattarella ai partiti: “Esecutivo neutrale fino a dicembre o voto a luglio”

La cronaca della difficile giornata del Capo dello Stato

Il terzo ed ultimo giro di consultazioni si è concluso, ma con un nulla di fatto: ancora non c’è una maggioranza politica. Confermata, dunque, l’inesistenza di un’intesa tra le principali forze politiche, M5s, coalizione di centrodestra e Pd. Di Maio nei giorni scorsi si era detto disponibile a formare un governo politico solo con la Lega, escludendo Berlusconi. Ma Salvini aveva invece proposto l’unità della sua coalizione reclamando l’incarico per un governo di centrodestra per poi cercare i voti in Parlamento. Il Pd, infine, si era detto favorevole a sostenere un governo del presidente con un premier super partes e senza porre veti. Ma alla fine, non nessuno dei tre partiti ha ceduto.

“Non esiste una maggioranza con la sola Lega e i Cinque Stelle, e si è rivelata impraticabile una maggioranza con M5s e Pd – ha dichiarato Mattarella – E’ stata sempre affermata da entrambe le parti l’impossibilità che la formino il centrodestra e Pd. Tutte queste indisponibilità mi sono state confermate questa mattina”. Il presidente ha ribadito ai partiti che l’Italia ha bisogno di un governo e che quindi devono assumersi la responsabilità di scegliere: appoggiare un esecutivo neutrale ma con pieni poteri pronto a sciogliersi appena nascerà in Parlamento una maggioranza, oppure riportare i cittadini alle urne, ma esponendo a gravi rischi il Paese. Il presidente ha dichiarato poi che scioglierà la riserva sul premier incaricato della formazione del governo neutrale entro due giorni, poi si andrà a verificarne la fiducia in Parlamento.

Queste le sue parole al termine delle consultazioni: “Nel corso delle settimane scorse ho svolto una verifica concreta e attenta di tutte le possibili soluzioni in un Parlamento contrassegnato da tre schieramenti, ognuno senza maggioranza. Due di essi dovevano trovare un’intesa. Tentativi non riusciti per una serie di indisponibilità, confermate questa mattina”. “Nel corso dei colloqui di oggi – ha spiegato il capo dello Stato – ho chiesto se vi fossero altre possibilità. Ma non vi è alcuna possibilità di una maggioranza nata da un accordo politico. Esclusa la possibilità di un governo politico di minoranza. Credo che sia più rispettoso del voto degli italiani che a portare alle elezioni sia un governo non di parte. Ringrazio comunque il premier del governo dimissionario Gentiloni. Il suo governo ha esaurito la sua funzione e non può essere ulteriormente prorogato, in quanto espresso da una maggioranza parlamentare che non c’è più”.

“Quale che siano le decisioni che assumeranno i partiti, è doveroso dare vita a un governo – ha proseguito il presidente -. Continuo ad auspicare un governo con pienezza di funzioni, che permetta al Parlamento di svolgere le sue attività e di rappresentare pienamente l’Italia nelle importanti decisioni da prendere in Europa. Dai partiti, nei giorni addietro è venuta richiesta di altro tempo utile per raggiungere un’intesa. Ma nel frattempo – ha precisato Mattarella – in mancanza di accordi, consentano (i partiti, ndr) che nasca un governo neutrale, di servizio. Laddove si formasse nei prossimi mesi una maggioranza, quel governo si dimetterebbe per far posto a un governo politico. Qualora non si formasse questa maggioranza, il governo neutrale si concluderà comunque a dicembre, per poi andare al voto”.

“L’altra ipotesi – ha quindi aggiunto il presidente – è un voto anticipato, ma si è sempre evitato di votare in estate. Si potrebbe fissare il voto in autunno, ma con la preoccupazione di non avere il tempo di elaborare e approvare la manovra finanziaria. Va considerato anche il rischio ulteriore della speculazione finanziaria sui mercati internazionali. E anche che, a legge elettorale invariata, si riproduca la stessa attuale situazione. Va tenuto anche in debito conto il tema dei tempi minimi per assicurare la partecipazione alle elezioni”.
Ed infine, ha concluso con un monito: “Sarebbe la prima volta nella storia della Repubblica che una legislatura si conclude senza essere neanche avviata. Scelgano i partiti, in Parlamento, tra queste soluzioni alternative. Un governo neutrale ma pienamente in carica fino al fine anno o nuove elezioni subito”.

Dopo le parole di Mattarella e le condizioni dettate, o in un modo o nell’altro, i partiti hanno iniziato a commentare il risultato di questo ennesimo fallimento alle consultazioni. Di Maio su Twitter ha scritto: “Nessuna fiducia a un governo neutrale, sinonimo di governo tecnico. Si vada al voto a luglio”, ed ha aggiunto: “Visto che la legislatura praticamente non è iniziata, le liste per le nuove elezioni saranno probabilmente le stesse, la decisione finale spetterà comunque al garante (Grillo, ndr), fermo restando che resteranno esclusi i massoni e coloro che si sono tenuti parte delle restituzioni.”. Inoltre ha precisato: “Che io volessi fare il premier era l’ostacolo. Rimosso l’ostacolo, Salvini non si è mai seduto al tavolo con noi. Perché non si è mai staccato da Berlusconi e in questi 50 giorni ha fatto gli interessi di Berlusconi. Abbiamo ottenuto il 33% alle ultime elezioni nonostante fossimo dati dai sondaggi al 29%; oggi siamo dati a circa al 35%. Possiamo arrivare al 40% e governare da soli”.

Salvini ha replicato: “O governo di centrodestra o voto in estate. Non c’è tempo da perdere, non esistono governi tecnici alla Monti, contiamo che Berlusconi mantenga la parola data e abbia la nostra stessa coerenza, poi gli italiani ci daranno la maggioranza assoluta e cambieremo l’Italia da soli”. La leader di FdI Giorgia Meloni ha detto: “Non serve un governo neutrale ma uno capace di schierarsi con gli italiani. E Mattarella sa bene che nessun governo è neutrale. Non ci è chiaro perché voglia verificare se un governo di sua emanazione abbia o meno la fiducia ma non abbia voluto verificare se chi ha vinto le elezioni riuscisse a trovare quella stessa fiducia. Il tabù di dare l’incarico al centrodestra è incomprensibile e non condivisibile. Non ci saranno i voti di FdI per un altro governo nato nei laboratori del Quirinale”.

Maria Stella Gelmini, capogruppo alla Camera, ha commentato così le parole del presidente: “Abbiamo ascoltato con attenzione e rispetto le parole del presidente Mattarella. Fi è rispettosa del voto degli italiani e si riconosce nel centrodestra unito, valuterà all’interno della coalizione le posizioni da assumere. Siamo pronti come sempre al voto in ogni momento ma riteniamo che il voto in estate non sia adatto per garantire la partecipazione come sottolineato anche da Mattarella”. Il Pd si è espresso tramite il suo segretario reggente Martina che ha ribadito la posizione dei dem ma ha condiviso “il richiamo alla responsabilità del presidente Mattarella”, assicurando il sostegno del partito “all’iniziava preannunciata ora dal Presidente”. Apprezzamento per la ‘scelta’ di Mattarella anche da parte di Renzi.

Danilo Toninelli, capogruppo del M5s al Senato ha spiegato: “Capiamo il tentativo del presidente Mattarella ma siamo obbligati a ricordare che sono sessanta giorni che vogliamo dare al Paese un governo politico rispettoso del voto popolare, le abbiamo provate tutte e non possiamo accettare un governo di servizio, che evidentemente è un governo tecnico, che non ha un collegamento con la sensibilità popolare, che non passa per il voto popolare. L’8 luglio per noi può essere la data giusta per il voto e la data di un vero cambiamento”.

In un post su Facebook, Alessandro Di Battista, ha scritto: “Chi, dopo aver detto no al Movimento 5 Stelle voterà la fiducia ad un governo tecnico è semplicemente un traditore della Patria. In un Paese che intende ancora mostrarsi minimamente democratico le opzioni sono due: o un governo portato avanti da chi ha vinto le elezioni o nuove votazioni il prima possibile. Bivaccare è ignobile!”. Il presidente ha dichiarato che scioglierà la riserva sul premier incaricato della formazione del governo neutrale entro due giorni, poi si andrà a verificarne la fiducia in Parlamento.

Beatrice Spreafico

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Beatrice Spreafico

"Leggere, scrivere, chiacchierare, ascoltare, ridere, amare.. queste sono le costanti della mia vita senza le quali non potrei essere io. Amo emozionarmi e sorprendermi, cercando di lasciare un bel ricordo di me nelle persone che incontro. Credo nell’empatia e nel potere della determinazione: la mia testardaggine incallita è rinomata e - guarda caso - il mio motto è “mai arrendersi. Le cose belle richiedono tempo”. Porto gli occhiali, che sono la mia estensione sul mondo e vivo tra ricci e capricci. Sono Social Media Manger In InGrandiMenti, dove mi occupo di Social e sviluppo Piani Strategici ed Operativi per i clienti, su differenti piattaforme. In poche parole? Trasformo le loro richieste in parole ed immagini da ricordare. A LaVoce, invece, mi occupo della prima pagina scrivendo quotidianamente di politica, economia, attualità e scienza."

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