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Governo: pressing della Lega su Forza Italia per un esecutivo con i 5Stelle. Ma Berlusconi dice no

Mentre si delinea sempre più la possibilità di un ritorno al voto in piena estate, la Lega ha chiesto a Forza Italia di consentire un tentativo in extremis per un accordo con i 5stelle. Ma Berlusconi chiude a qualsiasi ipotesi di appoggio esterno a un governo formato da Lega e M5s

Il Presidente della Repubblica Mattarella deve esaminare i possibili candidati alla premiership e i potenziali ministri per un esecutivo che dovrebbe rimanere in carica fino a dicembre o poche settimane in caso di mancata fiducia; dall’altro deve cercare di capire se siano vere le voci che riguardano Silvio Berlusconi ed il suo farsi da parte che potrebbe ridare linfa alla trattativa tra M5S e Lega. Ma il giorno dopo il termine delle consultazioni, il mondo politico sembra dividersi ancora di più. La Lega sta facendo un enorme pressing su Forza Italia: contraria come il M5s a un governo del presidente, ha chiesto ancora una volta a Forza Italia di consentire un tentativo in extremis per un accordo con i Cinque Stelle.

Anche il capogruppo del Carroccio alla Camera, Giancarlo Giorgetti, è intervenuto per chiedere al leader di FI di manifestare “un grande senso di responsabilità: cercare di trovare una soluzione per permettere la partenza di un governo politico e cioè una forma di coinvolgimento di Forza Italia che sia compatibile con la presenza del Movimento 5 stelle”. Di Maio ha persino azzardato una richiesta per “emanare un decreto di emergenza ad hoc che consenta di modificare un parametro sul voto degli italiani all’estero e quindi andare a votare anche a giugno”.

Maria Stella Gelmini, ha risposto a Giorgetti riassumendo la sua richiesta come una “proposta irricevibile” ed ha aggiunto: “Oggi chiedere a Fi di dare l’appoggio esterno mi pare una domanda malposta che non può che avere una risposta negativa”. “Forza Italia non voterà il governo neutrale – ha precisato la Gelmini – anche se il voto a luglio non sarebbe adatto”. Stessa posizione espressa dal portavoce del partito, Giorgiò Mulè.

Salvini ha commentato: “Un governo neutrale per fare centinaia di nomine, e assegnare centinaia di poltrone in enti e consigli di amministrazione, senza nessun consenso popolare sarebbe davvero una presa in giro: o governo politico, con onori e oneri, o voto subito”.

Subito dopo è intervenuto Di Maio, che non ha mollato il colpo e non ha chiuso del tutto la porta: “Se qualcuno volesse ricominciare a pensare al bene del Paese, noi siamo sempre disponibili. Ho sempre il cellulare acceso…”. Di Maio vuole un “voto il prima possibile” e punta addirittura a votare a giugno e ha classificato il suo rapporto con Salvini difficile, se però “aveva enormi potenzialità, ma non è libero, non porta da nessuna parte. Se non toglie i voti dal freezer…”.

Ma Renato Brunetta, deputato di Forza Italia ha sottolineato: “I mercati finanziari hanno cominciato a prezzare il rischio Italia, legato alla paura di nuove elezioni che si profilano all’orizzonte per effetto dello stallo politico che si è venuto a creare in seguito alla difficoltà di creare un nuovo Governo dopo il terzo round di consultazioni”.

Mentre Renzi ha dichiarato: “Una situazione veramente difficile, ci vorrebbe grande senso di responsabilità da parte di tutti, specie da parte di chi ha vinto le elezioni. In questo quadro credo che l’unica certezza sia l’atteggiamento molto serio del presidente della Repubblica, che ringraziamo. Mi ha colpito che abbia fatto questa riflessione molto seria, anche laica, pronto a tutte le soluzioni, ma dando una direzione di marcia al Paese, e dopo 8 minuti siano arrivati i tweet per dire ‘no, non se ne parla nemmeno’. Non mi sembra un atteggiamento serio. C’è qualcuno che sta giocando sulla pelle del Paese, centrodestra e M5S”.

E poi di nuovo Di Maio: “Con il Pd non voglio averci più nulla a che fare per come si sono comportati”. “A che serve votare il Pd – ha aggiunto il leader M5s – se all’opposizione non può stare perché non ha la credibilità e non può stare al governo visto che quando gli ho detto risolviamo qualche problema degli italiani hanno detto di no per pensare ai loro affari interni?”.

In tarda serata, è arrivato il no secco di Berlusconi. In una nota, il Cavaliere ha ribadito la sua chiusura totale a qualsiasi ipotesi di appoggio esterno a un governo formato da Lega e M5s: “Silvio Berlusconi – ha riportato la nota – smentisce fermamente le indiscrezioni secondo le quali sarebbe pronto a dare un appoggio esterno ad un governo guidato da M5s e Lega. Dopo due mesi di tentativi per dare vita a un governo espressione del centrodestra, prima forza politica alle elezioni del 4 marzo, Forza Italia non può accettare nessun veto”.

Beatrice Spreafico

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Beatrice Spreafico

"Leggere, scrivere, chiacchierare, ascoltare, ridere, amare.. queste sono le costanti della mia vita senza le quali non potrei essere io. Amo emozionarmi e sorprendermi, cercando di lasciare un bel ricordo di me nelle persone che incontro. Credo nell’empatia e nel potere della determinazione: la mia testardaggine incallita è rinomata e - guarda caso - il mio motto è “mai arrendersi. Le cose belle richiedono tempo”. Porto gli occhiali, che sono la mia estensione sul mondo e vivo tra ricci e capricci. Sono Social Media Manger In InGrandiMenti, dove mi occupo di Social e sviluppo Piani Strategici ed Operativi per i clienti, su differenti piattaforme. In poche parole? Trasformo le loro richieste in parole ed immagini da ricordare. A LaVoce, invece, mi occupo della prima pagina scrivendo quotidianamente di politica, economia, attualità e scienza."

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