Economia

Rottamazione delle cartelle esattoriali. Oggi scade il termine

Agenzia delle Entrate si aspetta 500mila richieste per un gettito di 1,6 milioni di euro

Scade oggi, 15 maggio, il termine per aderire alla “definizione agevolata” delle somme contestate dal Fisco e dagli Enti Locali, meglio nota come rottamazione delle cartelle esattoriali.

Agenzia delle Entrate conta di ricevere 500mila domande che serviranno a cancellare tre milioni di cartelle per un gettito di 1,6 milioni di euro per l’anno in corso. I contribuenti, dal canto loro, hanno tutto l’interesse ad eliminare le cartelle e con esse, le contestazioni relative evitando così la corresponsione degli interessi di mora o maggiorazioni, come nel caso di multe arretrate.

L’Agenzia ha registrato un ampio interesse da parte dei contribuenti. I cittadini che si sono avvalsi degli sportelli, sono stati circa 15.000. Va detto comunque che oltre il 50% delle domande è stato inoltrato tramite web, accedendo al sito dell’Agenzia delle Entrate. Il sito, rimarrà attivo per questo servizio, sino alla tarda sera di oggi.

Per poter inoltrare la domanda, si possono utilizzare la posta certificata, inviandola all’indirizzo indicato sul modulo ‘DA 2000/17’, ovvero quello che dovrà essere spedito; accedendo al sito di Agenzia delle Entrate ed utilizzando il servizio ‘Fai D.A. te”. Chi però utilizzerà questo servizio oggi, dovrà prestare attenzione agli orari. Diversamente, ci si potrà avvalere di un professionista delegandolo all’invio della domanda, impiegando il servizio, ‘EquiPro’. In ultimo, recandosi agli sportelli di Agenzia delle Entrate.

Per conoscere la propria posizione relativa a quanto si ha in carico e che può essere definito in via agevolata, lo si può fare online. In area riservata si potrà accedere al modulo di richiesta sino alle ore 23.59 di oggi, 15 maggio.

Per poter aderire alla rottamazione, occorrerà avere debiti da riscuotere dal Fisco che decorrono dal 1° gennaio 2000 sino la 30 settembre 2017. Si può inoltrare la domanda anche per quei debiti relativi alla richiesta precedente che però non siano stati onorati del pagamento delle somme dovute entro le scadenze stabilite. Può inoltrare la domanda anche chi l’aveva presentata precedentemente, ma a condizione che alla data del 24 ottobre 2016 era in possesso di un piano di rateizzazione e non in regola con i pagamenti delle rate la cui scadenza era fissata alla data 31 dicembre 2016.

Agenzia delle Entrate potrà rispondere entro giugno oppure, entro settembre ed invierà il bollettino di pagamento. Chi avrà risposta a giugno, potrà corrispondere l’intera somma a luglio oppure diluirla in cinque rate, ognuna pari al 20% di quanto dovuto. Le scadenze saranno luglio, settembre, ottobre, novembre 2018 e febbraio 2019. Chi invece avrà risposta a settembre, avrà a disposizione tre rate: ad ottobre e novembre, il 40% ed infine, il 20%.

Antonio Marino

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Antonio Marino

Quasi cinquantenne ma con lo spirito da eterno ragazzo. Adoro la compagnia degli amici con la 'A' maiuscola, la buona tavola e le buone birre. Appassionato di politica ma quella con la 'P' maiuscola, sposato più che felicemente. Difetti: sono pignolo. Pregi: sono pignolo

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