Politica

L’accordo di governo cambia ancora. Lega e M5s si ricordano che in Italia esiste anche un Sud

Rivisitato anche il reddito di cittadinanza. La versione competa del programma

L’accordo di governo tra Lega e Movimento Cinque Stelle subisce ancora cambiamenti. L’ennesima versione del ‘Contratto per il governo del cambiamento’ segna ulteriori cambiamenti. Stando a quanto affermato da ambienti leghisti e pentastellati, dovremmo esserci. Tuttavia, l’ultima parola spetterà ai rispettivi elettorati nel corso di questo fine settimana.

Entrando nel merito di qualcuno dei punti più rilevanti, il reddito di cittadinanza fa registrare una vittoria della Lega. Questo potrà essere erogato per un massimo di due anni durante i quali saranno formulate non oltre tre offerte di lavoro.

Lega e Movimento Cinque Stelle hanno realizzato che in Italia esistono anche le regioni del Sud che nel programma non erano state minimamente considerate. Di conseguenza, la promessa leghista e pentastellata di provvedimenti anche in questa direzione.

Un’altro punto a favore della Lega è dato dagli asili che saranno sì gratis, ma solo per gli italiani. Una prima versione griffata M5s, apriva anche agli stranieri residenti in Italia da almeno cinque anni.

Anche la Giustizia rappresenta una vittoria leghista, in considerazione del fatto che al primo punto è stata inserita la legittima difesa. La formula inserita è la seguente: “In considerazione del principio della inviolabilità della proprietà privata, si prevede la riforma e l’estensione della legittima difesa domiciliare, eliminando gli elementi di incertezza interpretativa (con riferimento in particolare alla valutazione della proporzionalità tra difesa e offesa), che pregiudicano la piena tutela della persona che ha subito un’intrusione nella propria abitazione e nel proprio luogo di lavoro”.

Dal programma sparisce il cosiddetto ‘Organo di conciliazione’, ovvero quell’ufficio che avrebbe dovuto dirimere eventuali controversie che potevano insorgere all’interno dell’Esecutivo. I due partiti si sono ati reciprocamente atto dell’impegno di “non mettere in minoranza l’altra parte in questioni che per essa sono di fondamentale importanza”.

Per quanti di voi volessero addentrarsi nella lettura del programma completo del momento, possono cliccare qui: Contratto di governo.

Antonio Marino

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Antonio Marino

Quasi cinquantenne ma con lo spirito da eterno ragazzo. Adoro la compagnia degli amici con la 'A' maiuscola, la buona tavola e le buone birre. Appassionato di politica ma quella con la 'P' maiuscola, sposato più che felicemente. Difetti: sono pignolo. Pregi: sono pignolo

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