Cronaca

Uno dei “mostri” del Circeo si autoaccusa di un altro omicidio

La vittima sarebbe una ragazza friulana di 17 anni sparita nel 1975

Roma, 25 maggio – Angelo Izzo, uno dei “mostri” del Circeo che sta scontando due ergastoli nel carcere di Velletri, si è autoaccusato, coinvolgendo anche gli altri elementi della banda di stupratori, del sequestro, violenza sessuale ed omicidio di una ragazza friulana di 17 anni, scomparsa nei boschi del Cadore il 21 agosto del 1975.

Stando alle dichiarazioni di Izzo, la giovane venne sequestrata da lui e gli altri che si trovavano in vacanza proprio in Cadore e da lì condotta sul lago Trasimeno dove venne prima stuprata e poi uccisa.

Il PM ritiene che la descrizione dei fatti sia compatibile con il caso di Rossella Corazzin, la giovane di San Vito al Tagliamento sparita in circostanze pressoché identiche a quelle riferite da Izzo. Dapprima si era pensato ad un allontanamento volontario e l’inchiesta, dopo alcuni giorni di indagine, venne chiusa per poi essere riaperta nel 2003 dalla Procura di Belluno. Rossella Corazzin venne dichiarata legalmente morta nel 2010 dal Tribunale di Pordenone.

A prendere le distanze dalle affermazioni di Izzo, è l’Avvocato Massimo Ciardullo, difensore di Gianni Guido, complice di Izzo nei massacri del Circeo. “E’ una notizia priva di qualsiasi fondamento – ha affermato l’Avvocato Ciardullo -. Quello che racconta Angelo Izzo va sempre preso con le molle perché in passato ha dimostrato di essere una persona non coerente e lineare”.

Antonio Marino

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Antonio Marino

Quasi cinquantenne ma con lo spirito da eterno ragazzo. Adoro la compagnia degli amici con la 'A' maiuscola, la buona tavola e le buone birre. Appassionato di politica ma quella con la 'P' maiuscola, sposato più che felicemente. Difetti: sono pignolo. Pregi: sono pignolo

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