Politica

Ecco come la stampa estera vedeva un governo Lega-M5S

Il The Guardian - in un editoriale - ieri mattina, prima del caos, attaccava l'ex premier incaricato Conte e Paolo Savona, ricordando l'esperienza dell'uno a favore del Metodo Stamina e le posizioni anti euro dell'altro

Che la stampa estera si accanisca contro l’Italia, è risaputo. E’ di poco tempo fa, infatti, la critica del giornale tedesco Spiegel che aveva scelto come titolo di un articolo: “Gli scrocconi di Roma”. Ma adesso, non è solo un quotidiano a puntare il dito contro il nostro Paese e lo scenario politico attuale, ma bensì più di uno e in un modo piuttosto feroce. A partire dall’editoriale del The Guardian che ieri mattina criticava l’ex premier incaricato Giuseppe Conte e l’ex ministro all’Economia in pectore Paolo Savona con il titolo “Cure miracolose ed eurofobia: le strane origini dei nuovi governanti d’Italia”.

Questo monito voleva ricordare l’esperienza di Conte a favore del Metodo Stamina e le posizioni anti euro di Savona. Nello specifico, il quotidiano britannico ha scritto: “Di fatto è stato provato che Stamina era un imbroglio ma è tornato sotto i riflettori la scorsa settimana quando Conte è stato pescato dall’anonimato e nominato nuovo capo del governo. E’ stato scelto malgrado la mancanza di qualsiasi esperienza politica dai due leader Luigi Di Maio e Matteo Salvini, che non riuscivano ad accordarsi su nessun altro”. Nell’editoriale del The Guardian è stato anche ricordato come Savona consideri l’ingresso dell’Italia nell’euro come un “errore storico” e che il Movimento 5 Stelle e la Lega “hanno entrambi una lunga storia di appoggio a teorie dietrologiche e non ortodosse, considerate tradizionalmente come dei fondamenti della società italiana”.

Nel domenicale Observer, la testata britannica ha riportato poi un pezzo dell’intervista fatta all’interpellato l’ex ministro degli Esteri e Commissario europeo Emma Bonino. La ministra si era detta “spaventata da molti degli elementi dell’agenda congiunta di Lega e M5s, compresa la loro resistenza alle norme della politica.” La Bonino aveva poi precisato: “Considerano le istituzioni una loro proprietà e questo credo che sia il problema di base”, affermando anche che il metodo Stamina e l’opposizione alle vaccinazioni obbligatorie sono espressioni del “fortissimo sentimento antiscientifico raccolto dai due partiti.”

Infine il quotidiano Frankfurter Allgemeine am Sonntag, che ha lanciato un allarme per la situazione politica italiana, parlando di rischio per i rapporti tra servizi segreti italiani e tedeschi, riprendendo l’allarme dei responsabili della Commissione del Bundestag addetta ai servizi segreti. Se Lega e M5S si fossero uniti, lo scambio delle informazioni avrebbe dovuto essere ripensato a causa dell’origine filorussa del nuovo possibile governo. Dopo le pesanti critiche della stampa estera, il M5S aveva risposto prontamente pubblicando sul blog un riassunto in inglese dell’accordo stretto con la Lega: “Questo è un riassunto del Contratto per il governo del Cambiamento, firmato dal M5S e dalla Lega, le due forze politiche che hanno vinto le ultime elezioni in Italia e che rappresentano 17 milioni di cittadini. Non fidatevi dei media generalisti”.

I punti presentati erano 29 e sotto la voce Unione Europea si leggeva: “Revisione degli accordi europei (politica monetaria, patto di stabilità e crescita, Fiscal Compact, Fondo salvastati etc.); lotta alla contraffazione e alla falsificazione dei prodotti del Made in Italy; revisione del contributo dell’Italia all’UE; opposizione a CETA, MES Cina, TTIP e trattati simili”. Sul debito pubblico e deficit era stata decisa una “riduzione attraverso la crescita del PIL, piuttosto che attraverso misure fiscali e di austerità; rivitalizzazione della domanda interna sia attraverso investimenti ad alto moltiplicatore che attraverso politiche di sostegno del potere d’acquisto delle famiglie e della domanda estera, creando migliori condizioni per le esportazioni”.

Beatrice Spreafico

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Beatrice Spreafico

"Leggere, scrivere, chiacchierare, ascoltare, ridere, amare.. queste sono le costanti della mia vita senza le quali non potrei essere io. Amo emozionarmi e sorprendermi, cercando di lasciare un bel ricordo di me nelle persone che incontro. Credo nell’empatia e nel potere della determinazione: la mia testardaggine incallita è rinomata e - guarda caso - il mio motto è “mai arrendersi. Le cose belle richiedono tempo”. Porto gli occhiali, che sono la mia estensione sul mondo e vivo tra ricci e capricci. Sono Social Media Manger In InGrandiMenti, dove mi occupo di Social e sviluppo Piani Strategici ed Operativi per i clienti, su differenti piattaforme. In poche parole? Trasformo le loro richieste in parole ed immagini da ricordare. A LaVoce, invece, mi occupo della prima pagina scrivendo quotidianamente di politica, economia, attualità e scienza."

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