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Facebook, nuovi guai con la privacy: dati ceduti a compagnie telefoniche

L'accusa del 'New York Times'

New York, 4 giugno – Se le accuse mosse dal ‘New York Times’, per il colosso dei social, Facebook rischiano di profilarsi nuovi guai all’orizzonte per violazione della privacy.

Stando a quanto afferma il quotidiano statunitense, Facebook avrebbe sottoscritto accordi con almeno una sessantina di aziende produttrici di smartphone ed altri dispositivi mobili alle quali veniva permesso di accedere ai dati di migliaia di utenti ignari e dei loro contatti. Tra le aziende coinvolte risulterebbero Apple, Amazon, BlackBerry, Samsung e Microsoft.

Gli accordi commerciali raggiunti, avrebbero consentito a Facebook di diffondersi ulteriormente, grazie al fatto di aver consentito alle aziende, la libertà di promozione e diffusione alcuni dei più noti servizi offerti dal social come, ad esempio, le rubriche. La contropartita sarebbe stata quella di far entrare in possesso delle aziende di telefonia, dei dati di innumerevoli utenti, senza che questi avessero dato il loro consenso.

Facebook si difende dalle accuse e parla attraverso il vicepresidente, Ime Archibong il quale afferma che questa procedura era stata data dalla volontà di estendere il social sui dispositivi mobili in un periodo dove non esistevano gli App store.

Antonio Marino

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Antonio Marino

Quasi cinquantenne ma con lo spirito da eterno ragazzo. Adoro la compagnia degli amici con la 'A' maiuscola, la buona tavola e le buone birre. Appassionato di politica ma quella con la 'P' maiuscola, sposato più che felicemente. Difetti: sono pignolo. Pregi: sono pignolo

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