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Calcio. L’Italia pareggia 1-1 con l’Olanda

Ranghi sciolti fino a settembre

L’Italia conclude il trittico di amichevoli di fine stagione pareggiando per 1-1 contro l’Olanda all'”Allianz Stadium” di Torino. Si chiude pertanto con un bilancio in perfetto equilibrio il primo atto dell’esperienza di Roberto Mancini sulla panchina della Nazionale azzurra, che dopo la vittoria con l’Arabia Saudita e la debacle contro la Francia, assapora fino a pochi minuti dal termine la possibilità di imporsi anche contro gli “orange” guidati da Ronald Koeman.

È, tuttavia, una sfida tra nobili decadute; entrambe escluse dall’ormai imminente Mondiale di Russia, le due squadre propongono formazioni ben lontane dai fasti del passato. L’allenatore jesino sperimenta uno schieramento votato alla gioventù, con i giocatori più esperti seduti in panchina e la fascia di capitano che finisce sul braccio di Lorenzo Insigne. A presidiare la porta azzurra c’è Mattia Perin, che dopo aver osservato dalla panchina Donnarumma e Sirigu nelle precedenti amichevoli, viene impiegato dal primo minuto. In difesa, Zappacosta e Criscito solcano le fasce, mentre Rugani e Romagnoli vanno a comporre quella che da tempo è indicata come la coppia centrale del futuro. Il centrocampo ruota nuovamente intorno a Jorginho, che trova in Cristante e Bonaventura i propri compagni di reparto. In avanti, insieme ad Insigne, Verdi e Belotti completano il tridente azzurro. Nella formazione di Koeman compaiono invece Hateboer e De Roon dell’Atalanta; nel finale, poi, il tecnico olandese concede un po’ di campo anche a Eljero Elia, transitato senza gloria nella Juventus di Conte, che gli concesse solo 4 presenze in una stagione.

Nel primo tempo l’Italia appare più brillante, agevolata dai ritmi non forsennati e da una disinvolta interpretazione della fase difensiva da parte degli olandesi. Belotti va in gol già dopo tre minuti, ma la rete del centravanti granata viene annullata per fuorigioco; l’attaccante del Torino sbaglia invece colpevolmente poco dopo, quando viene imbeccato abilmente da Insigne, ma tira addosso a Cillessen. Verdi è poi impreciso in un paio di occasioni, mentre il colpo di testa di Rugani è intercettato sulla linea di porta da Vormer.

Il vantaggio italiano arriva al 22° della ripresa ed è costruito da Chiesa e Zaza, entrambi entrati da poco, rispettivamente in luogo di Verdi e Belotti. Il figlio d’arte si invola infatti sulla fascia destra e mette in mezzo all’area un pallone su cui il centravanti lucano si avventa in spaccata perforando Cillessen in quello che fino a due stagioni fa era stato anche il suo stadio quando vestiva il bianconero della Juventus. La serenità del vantaggio azzurro è però di breve durata; al minuto 69, infatti, Criscito viene espulso per un fallo da ultimo uomo su Ryan Babel, in prossimità dell’area di rigore. In superiorità numerica, l’Olanda sale di tono, scontrandosi però con l’ottima vena di Perin. Il portiere genoano (e, probabilmente, futuro juventino) tuttavia non può nulla all’88° sul colpo di testa di Akè, lasciato solo in mezzo all’area da una retroguardia azzurra disattenta, che paga così l’uomo in meno.

A fine partita, Roberto Mancini non manca di vedere il bicchiere mezzo pieno per una Nazionale che è ancora paragonabile ad un cantiere e in cui sono molti i giovani ancora da valutare. Per gli Azzurri arriva così il rompete le righe a conclusione di una stagione a dir poco travagliata; il prossimo impegno vedrà l’Italia nuovamente in campo il 7 settembre in Polonia per l’incontro d’esordio in Nations League.

Gigi Bria

 

Foto: LaPresse

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Antonio Marino

Quasi cinquantenne ma con lo spirito da eterno ragazzo. Adoro la compagnia degli amici con la 'A' maiuscola, la buona tavola e le buone birre. Appassionato di politica ma quella con la 'P' maiuscola, sposato più che felicemente. Difetti: sono pignolo. Pregi: sono pignolo

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