Politica

Di Maio: “Restiamo nella Nato ma dialoghiamo con la Russia”

La Nato: "Va bene il dialogo ma le sanzioni restano"

Roma, 7 giugno – Il Ministro del Lavoro e vice-premier, Luigi Di Maio, è tornato a parlare dei rapporti tra Italia e Russia nonché della NATO.

“Restiamo nella Nato e alleati degli Stati Uniti, ma portiamo avanti anche il dialogo con gli altri Paesi, come la Russia, così come è sempre stato”, ha affermato Di Maio che ha aggiunto: “Non mi preoccupa l’altolà per le sanzioni alla Russia – ha aggiunto – il nostro è un governo alleato agli Stati Uniti che vuole lasciare l’Italia negli accordi, nelle alleanze, garantendo continuità a quello che è già stato”.

Riferendosi poi ai Trattati di Dublino, Di Maio ha affermato: “Non saremo un governo supino alla volontà di altri governi; hanno capito che in Italia non c’è un Esecutivo che dice sissignore”. “L’Italia – ha proseguito il Ministro – ha storicamente svolto una funzione nell’ambito dell’ alleanza occidentale, nell’ambito della Nato, ma è stato un Paese che ha saputo dialogare con i paesi dell’Est e con quelli del Mediterraneo, del Nordafrica, che ci permetteranno di risolvere anche il problema dei flussi migratori”.

La NATO, preso atto delle aperture italiane verso la Russia, nel dettare, unitamente agli Stati Uniti, la linea che il nostro Paese deve tenere nei confronti di Mosca, non si intraversa sul dialogo tra i due Paese ma conferma il mantenimento delle sanzioni. Oggi a Bruxelles avrà luogo la Ministeriale dell’Alleanza: sarà la prima volta per il Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta.

La Russia, dal canto suo, si compiace delle aperture del Governo italiano. Parlando attraverso il Ministro degli Esteri, la Russia auspica di poter lavorare “congiuntamente con il nuovo governo italiano nello spirito della continuità positiva dei rapporti russo-italiani”. Per quanto riguarda le sanzioni, il Ministro russo dice: “Non siamo stati noi a introdurle ma senz’altro accoglieremmo positivamente approcci ponderati e ragionevoli”. Le affermazioni “del presidente del Consiglio Giuseppe Conte al Parlamento italiano dimostrano l’intenzione del capo del nuovo governo di cooperare con il nostro Paese: la Russia intende fare altrettanto”.

Antonio Marino

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Antonio Marino

Quasi cinquantenne ma con lo spirito da eterno ragazzo. Adoro la compagnia degli amici con la 'A' maiuscola, la buona tavola e le buone birre. Appassionato di politica ma quella con la 'P' maiuscola, sposato più che felicemente. Difetti: sono pignolo. Pregi: sono pignolo

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