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L’Austria chiude 7 moschee ed espelle alcuni imam

L'ira della Turchia, Salvini plaude all'iniziativa

Vienna, 8 giugno – Il governo austriaco ha disposto la chiusura di sette moschee nel Paese e l’espulsione di alcuni imam. La decisione a seguito di un’inchiesta dalla quale è emerso che le moschee venivano finanziate illecitamente dall’estero, violando le normative austriache vigenti in materia di Islam. A dare notizia dell’iniziativa, il Cancelliere austriaco Kurz ed il Ministro degli Interni, Kikl.

Gli imam in procinto di essere espulsi fanno riferimento all’associazione ATIB, Unione Turrco-Islamica per la Collaborazione Culturale e Sociale in Austria. Oltre loro, altri 40 imam hanno il permesso di soggiorno a rischio. Tra le moschee oggetto del provvedimento, anche quella che alcuni giorni fa aveva suscitato polemiche per un video che mostra le immagini di bambini in uniforme da guerra.

La decisione del governo austriaco ha generato la reazione dura della Turchia. Il portavoce del presidente Recep Tayyp Erdogan ha affermato che quanto fatto dall’Austria “è il frutto dell’ondata anti-islamica, razzista, discriminatoria e populista” nel Paese ed accusa Vienna di voler “trarre vantaggi politici colpendo le comunità musulmane”.

Di parere diverso il Ministro degli Interni italiano, Matteo Salvini il quale, commentando la vicenda ha affermato: “Credo nella libertà di culto, non nell’estremismo religioso”.

Antonio Marino

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Antonio Marino

Quasi cinquantenne ma con lo spirito da eterno ragazzo. Adoro la compagnia degli amici con la 'A' maiuscola, la buona tavola e le buone birre. Appassionato di politica ma quella con la 'P' maiuscola, sposato più che felicemente. Difetti: sono pignolo. Pregi: sono pignolo

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