Economia

Amazon: per l’Ispettorato del Lavoro sta abusando di lavoratori interinali

L'azienda: "Le osservazioni che ci vengono rivolte saranno affrontate presto"

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha contestato ad Amazon Italia Logistica un eccessivo impiego di lavoratori interinali, motivo per cui dovrà assumerne 1.300.

Gli accertamenti sul colosso dell’e-commerce sono cominciati nello scorso mese di dicembre ed i fatti contestati riguardano il periodo luglio-dicembre 2017 durante il quale, Amazon ha ecceduto di 1.308 contratti sui 444 possibili stabiliti dal contratto collettivo applicato.

Nei mesi scorsi, ad Amazon Italia era stato contestato l’impiego di braccialetti elettronici da far indossare ai dipendenti, allo scopo di migliorare le tempistiche lavorative. L’Ispettorato del Lavoro ha svolto accertamenti anche su questo versante e non sono emersi elementi di irregolarità. La Nota diffusa dall’Ispettorato spiega: “In esito ad altri profili oggetto di accertamento non sono invece emerse irregolarità, né sono state accertate violazione in tema di controllo a distanza dei lavoratori”.

Amazon in una Nota ha chiarito la propria posizione. “Amazon è un datore di lavoro corretto e responsabile. Rispettiamo il lavoro svolto dall’autorità ispettiva e ci impegniamo affinché tutte le osservazioni che ci vengono rivolte siano affrontate il più rapidamente possibile”. Riferendosi poi al verbale emesso dall’Ispettorato del Lavoro, l’azienda sottolinea che non vi riportato “il numero di contratti in somministrazione citato nei media e nel comunicato stampa dell’Ispettorato del lavoro”. Amazon si riferisce alla “stagionalità” della propria attività che prevede picchi nei mesi di novembre e dicembre.

Amazon ha sottolineato inoltre che “il nostro centro di distribuzione di Castel San Giovanni, quando ha aperto nel 2011 impiegava 150 persone a tempo indeterminato. Oggi i contratti a tempo indeterminato sono oltre 1.650 e tutti hanno iniziato con contratti in somministrazione convertiti nel corso degli anni. Negli ultimi due anni le conversioni sono state 500 nel 2016 e 270 nel 2017 e il nostro impegno è continuare a crescere”.

Antonio Marino

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Antonio Marino

Quasi cinquantenne ma con lo spirito da eterno ragazzo. Adoro la compagnia degli amici con la 'A' maiuscola, la buona tavola e le buone birre. Appassionato di politica ma quella con la 'P' maiuscola, sposato più che felicemente. Difetti: sono pignolo. Pregi: sono pignolo

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