Cronaca

Novità per i poliziotti. Presto in dotazione i taser per agire ancor più in sicurezza

Il Capo della Polizia, Franco Gabrielli, ha dato la notizia dopo i fatti di domenica a Genova

Nel tardo pomeriggio di domenica a Genova, un giovane di circa 20 anni è morto ucciso da un agente di Polizia intervenuto nella sua abitazione su richiesta della madre che ha chiamato il 118 perché il figlio stava dando in escandescenze. Quando gli agenti sono arrivati a casa del giovane e hanno tentato di avvicinarsi al ragazzo, questo da sotto le lenzuola del letto sul quale era seduto, ha tirato fuori un coltello e ha aggredito uno dei due agenti, ferendolo. Durante la colluttazione il giovane è poi morto e l’agente è stato raggiunto anche da un colpo di pistola e ricoverato successivamente all’ospedale San Martino.

Il Capo della Polizia, Franco Gabrielli, ha commentato dicendo: “Queste vicende lasciano sempre amarezza. Anche quando muore una persona che delinque e che si è posta in condizione di offesa nei nostri confronti. Non è mai una cosa positiva, non dobbiamo perdere quel profilo di umanità che alla fin fine contraddistingue in positivo la nostra attività”. L’agente è indagato per omicidio colposo per eccesso nell’uso delle armi. Un atto dovuto, ma Gabrielli ha sottolineato: “Ovviamente abbiamo molta fiducia nell’iter giudiziario e c’è la massima e assoluta e convinta fiducia nell’operato della magistratura”.

Poi la notizia della possibile svolta tra le Forze dell’Ordine, collegata forse proprio al caso del giovane genovese: “Presto – ha dichiarato Gabrielli – i poliziotti avranno in dotazione i taser (pistole elettriche), così potranno agire in ulteriori condizioni di sicurezza e non arrecare danno eccessivo alle persone in certi interventi”. “Noi abbiamo terminato l’iter per dotare tutto il nostro personale di taser – ha spiegato Gabrielli – Inizieremo a breve una sperimentazione sul campo per sottolineare che l’amministrazione è attenta alla sicurezza del nostro personale”.

Come riporta Wikipedia, il taser (acronimo di Thomas A. Swift’s Electronic Rifle) è un dispositivo classificato tra le armi da difesa “meno che letali” e che fa uso dell’elettricità per paralizzare i movimenti del soggetto colpito facendone contrarre i muscoli. In italiano è anche nota come “pistola elettrica”, “storditore elettrico” o “dissuasore elettrico”. Il taser è stato inserito dall’Onu nella lista degli strumenti di tortura, mentre secondo Amnesty International – negli Usa – l’arma sarebbe responsabile di centinaia di morti: l’elettroshock può avere infatti conseguenze letali in persone cardiopatiche o con problemi di salute.

Dunque, come funziona veramente? Quando viene azionato, la pistola elettrica proietta due piccole sonde: queste sono collegate tramite fili elettrici al resto del dispositivo, il quale produce una scarica ad alta tensione e bassa intensità di corrente, rilasciata in brevissimi impulsi. La scarica provoca una contrazione muscolare e un sovraccarico del sistema nervoso e la persona colpita cade a terra.

“In realtà, l’iter per dotare la Polizia dei taser è partito nel 2014 e ora è alla firma del Ministro”, ha spiegato Gabrielli. “In un primo momento, le pistole elettriche saranno sperimentate in alcune città insieme a Carabinieri e Guardia di Finanza. Poi saranno distribuite a tutte le Forze dell’Ordine”, ha precisato. Dunque, a breve, i poliziotti italiani avranno a disposizione un taser. Scelta giusta o un azzardo?

Beatrice Spreafico

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Beatrice Spreafico

"Leggere, scrivere, chiacchierare, ascoltare, ridere, amare.. queste sono le costanti della mia vita senza le quali non potrei essere io. Amo emozionarmi e sorprendermi, cercando di lasciare un bel ricordo di me nelle persone che incontro. Credo nell’empatia e nel potere della determinazione: la mia testardaggine incallita è rinomata e - guarda caso - il mio motto è “mai arrendersi. Le cose belle richiedono tempo”. Porto gli occhiali, che sono la mia estensione sul mondo e vivo tra ricci e capricci. Sono Social Media Manger In InGrandiMenti, dove mi occupo di Social e sviluppo Piani Strategici ed Operativi per i clienti, su differenti piattaforme. In poche parole? Trasformo le loro richieste in parole ed immagini da ricordare. A LaVoce, invece, mi occupo della prima pagina scrivendo quotidianamente di politica, economia, attualità e scienza."

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