Speciale Russia 2018

Calcio, Mondiali: la Germania cade all’esordio

Pareggia il Brasile, vince la Serbia

Nel quarto giorno di Mondiale non sono mancate le sorprese; alla prevedibile vittoria della Serbia (1-0) sulla Costa Rica nel gruppo E, in serata si è aggiunto il pareggio per 1-1 tra il Brasile e la Svizzera, che consente ai balcanici di guidare in solitudine il quartetto. Ancora meno pronosticabile, nel pomeriggio, era stata poi la caduta della Germania; nella partita di apertura del girone F, infatti, uno splendido Messico si è imposto per 1-0 sui Campioni del Mondo uscenti.

A Samara la Serbia bada all’essenziale e vince contro la Costa Rica senza strafare e senza soffrire. Il primo tempo si chiude a reti bianche, dopo uno svolgimento godibile nel ritmo, ma contrassegnato da pochi passaggi salienti. Nella seconda frazione, l’undici di Krstajic riesce però a farsi più pericoloso; l’intervento di Navas sulla conclusione di Mitrovic prelude infatti al gol dei serbi, che trovano il vantaggio al 56° grazie ad una superlativa punizione di Kolarov su cui nulla può l’estremo difensore del Real Madrid. Successivamente, il confronto offre poco o nulla, con la Costa Rica incapace di scalfire la difesa slava e la Serbia che si limita a traghettare la vittoria in totale controllo fino al novantesimo.

Nel pomeriggio, il “Lužhniki” di Mosca diventa teatro della più inattesa delle sorprese; il Messico infatti castiga per 1-0 la Germania e guadagna momentaneamente la vetta del gruppo F. Gli ispanici disputano un match coraggioso reggendo il colpo dei tedeschi e sorprendendoli con ripartenze fulminee; emblematica, in tal senso, è la rete della squadra di Osorio, che al 35° confeziona una combinazione tambureggiante che con quattro passaggi spedisce Lozano verso la porta di Neuer per l’1-0 messicano. L’undici di Low è ovviamente tutt’altro che remissivo; poco prima dell’intervallo Ochoa è miracoloso sulla punizione di Kroos, deviata contro la traversa, mentre sull’altro versante la “Tricolor” sfiora il raddoppio con Vela. Nella ripresa i teutonici esercitano una pressione costante ma infruttuosa, aprendo spesso larghi spazi che i messicani non riescono a sfruttare; la ricerca ossessiva del pareggio rende imprecisa la Germania, mentre l’orologio corre fino al novantesimo e premia la prestazione sfacciatamente disinvolta del Messico.

In serata, a Rostov, il Brasile emula i rivali sudamericani dell’Argentina (fermata sull’1-1 sabato dall’Islanda) e pareggia contro la Svizzera con il medesimo punteggio. La partenza dei verdeoro tuttavia appare confortante, con Paulinho a sfiorare la rete prima del quarto d’ora; al 20°, poi, Coutinho inventa un destro a giro dalla distanza su cui Sommer non può nulla e i sudamericani vanno in vantaggio. L’atavico male dei brasiliani, tuttavia, non tarda a palesarsi e la costante ricerca delle raffinatezze in palleggio (con il conseguente sacrificio della concretezza) viene punita senza scrupoli dalla praticità elvetica; al 50°, infatti, Zuber viene dimenticato in area dalla retroguardia della squadra di Tite e può bucare Alisson di testa sul corner di Shaqiri. Il Brasile si lancia alla ricerca del 2-1, ma paga la propria tendenza agli individualismi e la reiterata imprecisione in zona gol. Finisce 1-1, con i carioca che ora devono inseguire la Serbia, capolista del gruppo E.

Oggi si riprende con tre partite. Alle 14 il girone F completerà la prima giornata con il confronto di Novgorod, che metterà l’una davanti all’altra la Svezia e la Corea del Sud. Alle 17, per il gruppo G, Sochi battezzerà l’esordio in un Mondiale di Panama, che sarà di scena con il Belgio; per lo stesso raggruppamento, infine, alle 20 si scontreranno Inghilterra e Tunisia sul campo di Volgograd.

Gigi Bria

Foto: AFP

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Antonio Marino

Quasi cinquantenne ma con lo spirito da eterno ragazzo. Adoro la compagnia degli amici con la 'A' maiuscola, la buona tavola e le buone birre. Appassionato di politica ma quella con la 'P' maiuscola, sposato più che felicemente. Difetti: sono pignolo. Pregi: sono pignolo

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