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IL CONTE AL COSPETTO DELLA CANCELLIERA

La supplica per avere fondi europei da impiegare nel reddito di cittadinanza

Dopo quello di Parigi, ieri un altro viaggio inutile del premier italiano, Giuseppe Conte stavolta a Berlino, dalla Cancelliera tedesca, Angela Merkel con la quale parla di immigrazione e risorse per il reddito di cittadinanza.

La posizione della Merkel è stata squisitamente di circostanza. Frasi dette per dare il contentino al suo ospite che, al pari dei suoi predecessori, Monti, Letta, Renzi e Gentiloni, si è presentato con il cappello in mano al cospetto di colei che in Europa fa il bello ed il cattivo tempo. Conte lo sa e di fatto le chiede di intercedere su Bruxelles per ottenere fondi utili a coprire il reddito di cittadinanza. Siamo al teatro dell’assurdo, il premier di un Paese dell’Unione che formula supplica ad una sua pari, consapevole di rappresentare un’Italietta che non conta niente.

In merito all’immigrazione, la Merkel dice: “L’Italia è uno dei Paesi che accoglie e ha accolto molti migranti, intendiamo collaborare molto strettamente su questo tema”, aggiungendo che “anche la Germania è colpita molto direttamente, dunque è interesse di tutti”. Vedremo all’atto pratico.

La Cancelliera tedesca ritiene che la soluzione al problema passi dal rafforzamento di Frontex, l’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera la cui utilità abbiamo avuto modo di valutarla in questi anni. Inoltre, sostiene la Merkel, occorre migliorare la tutela dei confini esterni dell’Unione Europea. “Su richiesta dell’Italia, vogliamo aiutare mettendoci in gioco con la nostra solidarietà, perché la solidarietà in Europa è una questione primaria per la Germania”, ha detto la leader tedesca. Se è vero, siamo di fronte ad una svolta storica, un cambio di passo nella politica di Berlino che, sino ad ora, non è certo stata meglio dei francesi in tema di immigrazione. “Quando si tratta di trarre profitto dalle nostre esperienze, anche dopo l’unificazione tedesca, noi senz’altro possiamo dare dei suggerimenti se sono necessari. Vogliamo essere a disposizione per poter aiutare se necessario”. Se necessario: questa donna è meravigliosa! E’ riuscita a lasciarsi alle spalle una porta socchiusa verso la via di fuga praticata sin’ora.

Conte, dal canto suo, ha detto che l’Italia non può continuare a provvedere al problema in solitudine. “Serve una condivisione dei rischi nell’Unione – ha affermato il premier italiano -. La posta in gioco per l’Europa è altissima, i temi dell’immigrazione e della governance economica dell’UE possono e devono essere occasione per pervenire a costruire un’Europa più forte e più equa che possa rispondere ai bisogni primari dei cittadini”.

Il presidente del Consiglio ha inoltre affermato che bisogna sostenere la Libia e la sua stabilizzazione. “E’ fondamentale sostenere le autorità libiche nel contrasto alle reti criminali che sfruttano l’immigrazione”, ha detto Conte aggiungendo: “Apprezziamo la disponibilità della Germania, ma anche in questo campo l’Europa deve dare prova di concreta solidarietà”.

In buona sostanza, ancora chiacchiere con le quali da anni stiamo a zero e la delega al “convitato di pietra”, l’Unione Europea che in materia si è distinta per immobilismo.

Al momento, altro tempo perso.

Antonio Marino

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Antonio Marino

Quasi cinquantenne ma con lo spirito da eterno ragazzo. Adoro la compagnia degli amici con la 'A' maiuscola, la buona tavola e le buone birre. Appassionato di politica ma quella con la 'P' maiuscola, sposato più che felicemente. Difetti: sono pignolo. Pregi: sono pignolo

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