Cronaca

Due cani bruciati vivi in Valtellina

Chi ha agito, forse era disturbato dal loro abbaiare ma il web attacca anche la padrona dei cani

Sondrio, 25 giugno – La notte tra sabato e domenica, sconosciuti hanno ucciso due cani bruciandoli vivi, mentre si trovavano nelle loro cucce. E’ accaduto ad Albaredo per San Marco, in provincia di Sondrio. Il mostruoso gesto potrebbe essere stato scatenato da qualcuno infastidito dall’abbaiare dei due cani.

La scoperta è stata fatta dalla proprietaria dei cani, Marzia Tarabini che ha trovato le cucce delle due povere bestiole, completamente incenerite, con dentro i resti di Bobo e Lea, così si chiamavano gli animali. I Carabinieri hanno avviato le indagini ed è stata messa una taglia da 5.000 euro sulla testa dei responsabili.

La padrona di Bobo e Lea ha postato su Facebook le foto dei due cani e ciò che rimane delle loro cucce. Una mossa che però ha scatenato le reazioni di alcuni utenti del social i quali hanno aspramente criticato il modo in cui i due cani venivano custoditi, puntando il dito contro le cucce e giudicandole tutt’altro che idonee.

L’ignobile gesto è stato condannato dal Sindaco del Comune lombardo, Patrizio Del Nero che ha affermato: “Troppa omertà su tante cose, troppa vigliaccheria”. Parole dure anche da Rinaldo Sidoli, responsabile centro studi del Movimento Animalista, del quale è presidente Michela Vittoria Brambilla: “E’ l’ennesima, inaccettabile storia di ordinaria crudeltà contro i nostri amici fratelli senza voce”.

Antonio Marino

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Antonio Marino

Quasi cinquantenne ma con lo spirito da eterno ragazzo. Adoro la compagnia degli amici con la 'A' maiuscola, la buona tavola e le buone birre. Appassionato di politica ma quella con la 'P' maiuscola, sposato più che felicemente. Difetti: sono pignolo. Pregi: sono pignolo

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