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Berlusconi stronca il Decreto Dignità: “Un male per le imprese, per i lavoratori e per l’occupazione”

In una lettera al Corriere, il leader di Forza Italia ha espresso i propri dubbi sulle leggi varate dal governo

Silvio Berlusconi ha inviato una lettera al Corriere della Sera per esprimere i propri dubbi sulle leggi varate dal governo, in particolare il Decreto Dignità di cui si è detto “preoccupato. Forza Italia farà di tutto per fermare questa legge”, ha scritto. Nella sua lettera, ha spiegato come il governo Conte-Di Maio-Salvini abbia mostrato il suo vero volto con questo Decreto: “Questo forse è un bene, perché apre gli occhi a quanti fino ad oggi si erano illusi, anche fra gli elettori di centro-destra”, ha spiegato Berlusconi aggiungendo: “Questo decreto è certamente un male per le imprese, per i lavoratori, per l’occupazione, per i veri e propri drammi sociali che l’Italia deve affrontare”. Il leader di Forza Italia ha sottolineato che ci sono ben “15 milioni di italiani in condizioni di povertà, dei quali quasi 5 milioni in povertà assoluta, tre milioni di giovani che non studiano e non lavorano, tre milioni di anziani che rinunciano a cure mediche indispensabili perché non se le possono permettere. Molti elettori – ha proseguito Berlusconi – hanno dato fiducia ai partiti dell’attuale maggioranza proprio perché speravano che facessero qualcosa per dare una risposta a questi problemi. Ora la prima risposta è arrivata, e non solo non risolve nulla, ma al contrario aggrava le difficoltà di famiglie e imprese”.

Secondo l’ex premer, quelle che il governo ha varato “sono norme che scontentano tutte le categorie produttive, chi lavora e chi crea lavoro. Questo decreto sembra fatto contro di loro. Di Maio vuole regolare per decreto una cosa che non ha mai conosciuto, il mondo del lavoro. Non avendo idee originali, rispolvera ricette vecchie che sono fallite in tutto il mondo: sembra incredibile ma il ministro del Lavoro ripropone nel 2018 soluzioni vetero-comuniste già sconfitte nel ‘900 e alle quali non credono più nemmeno i sindacati seri”, ha quindi aggiunto Berlusconi, decisamente contrariato. “Un errore clamoroso – ha scritto il leader di Forza Italia – perché in questo modo non si riduce la flessibilità, si riducono i posti di lavoro, e si scoraggiano i contratti regolari a vantaggio del lavoro nero. Chi ha scritto il decreto certo non conosce l’economia reale come chi lavora e chi fa impresa. Un milione di contratti che stanno per essere rinnovati ora sono a rischio e per quasi la metà si tratta di giovani. Secondo le stime, in Italia i contratti regolari a tempo determinato sono 3 milioni, e 3 milioni quelli in nero. Il Decreto Dignità colpisce i primi e finirà con l’aumentare i secondi”, ha spiegato Berlusconi.

Sempre secondo il leader di Forza Italia, in questa situazione, torna impossibile per le imprese, assumere: “Chi volesse assumere non è messo in condizione di farlo perché con le nuove regole ci sarebbero conseguenze insostenibili. Non è un volano per creare nuova occupazione, al contrario è una zavorra. Nei nostri programmi, sui quali il centrodestra ha raccolto milioni di voti, c’è l’abolizione dell’oppressione fiscale, dell’oppressione burocratica, dell’oppressione giudiziaria”, ha ribadito Berlusconi precisando che il governo Conte “sta facendo esattamente il contrario: l’oppressione burocratica aumenta, diventa più rigido un mercato del lavoro che al contrario in tutto il mondo progredito è sempre più aperto, più mobile, più dinamico, mentre anche l’incertezza sul piano dei giudizi in tema di lavoro aumenta in misura preoccupante”. Ad un certo punto della sua lettera, Berlusconi ha affermato con determinazione che “Forza Italia farà di tutto alle Camere per opporsi a questo disastro. Ma noi non diciamo solo dei no: abbiamo proposto con un disegno di legge depositato dai nostri parlamentari la reintroduzione dei voucher, che erano uno strumento fondamentale per garantire a chi svolge lavori occasionali una copertura previdenziale e assicurativa”.

Perché per Berlusconi e il suo partito, è importante difendere chi lavora. Si augura di avere al suo fianco coloro che sono stati eletti con il comune programma del centrodestra, e tutti quelli che condividono la cultura liberale dell’impresa e del lavoro: “Noi comunque ci siamo, a fianco delle aziende, dei lavoratori, degli artigiani, dei commercianti, dei giovani in cerca di lavoro. Non ci fermeremo, avete la mia parola”, ha quindi concluso Berlusconi. Di fronte alla lettera di Berlusconi e alle critiche sull’operato del nuovo governo, il ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio, non ha tardato la sua risposta, arrivata via Twitter: “Berlusconi preoccupato per Dl Dignità? Forse perché abbiamo tutelato gli interessi delle fasce più deboli e non quelli delle lobby del gioco d’azzardo tanto care alle sue TV. Se ne faccia una ragione, noi continueremo a lavorare nell’esclusivo interesse delle famiglie!”, ha fatto sapere tramite social Di Maio.

Beatrice Spreafico

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Beatrice Spreafico

"Leggere, scrivere, chiacchierare, ascoltare, ridere, amare.. queste sono le costanti della mia vita senza le quali non potrei essere io. Amo emozionarmi e sorprendermi, cercando di lasciare un bel ricordo di me nelle persone che incontro. Credo nell’empatia e nel potere della determinazione: la mia testardaggine incallita è rinomata e - guarda caso - il mio motto è “mai arrendersi. Le cose belle richiedono tempo”. Porto gli occhiali, che sono la mia estensione sul mondo e vivo tra ricci e capricci. Sono Social Media Manger In InGrandiMenti, dove mi occupo di Social e sviluppo Piani Strategici ed Operativi per i clienti, su differenti piattaforme. In poche parole? Trasformo le loro richieste in parole ed immagini da ricordare. A LaVoce, invece, mi occupo della prima pagina scrivendo di politica, economia, attualità e scienza."

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