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Thailandia, fine dell’incubo: in salvo i 12 ragazzi ed il loro allenatore

Erano intrappolati nella grotta di Tham Luang da 17 giorni

Dopo 17 lunghissimi giorni, è finito l’incubo per i 12 piccoli calciatori thailandesi ed il loro allenatore, intrappolati nella grotta di Tham Luang, in Thailandia. Ieri, l’ultimo gruppo di ragazzi è stato tratto in salvo.

Nonostante l’incredibile vicenda vissuta, le loro condizioni sono buone, sia sotto l’aspetto fisco che quello psicologico. Solo due di loro avevano focolai di polmonite che però sono stati neutralizzati con l’impiego di una terapia antibiotica.

Per poterli estrarre dalla grotta, le operazioni sono state piuttosto complesse ed hanno richiesto l’impiego di due sommozzatori che li hanno accompagnati lungo un percorso fatto anche da punti sommersi dall’acqua. La via d’uscita infatti, era lunga diversi chilometri connotati da passaggi molto stretti, quando non erano pieni di acqua: cinque ore per poterla percorrere. Per garantire la sicurezza, si è reso necessario suddividere l’operazione di salvataggio in tre fasi cominciate domenica e terminate appunto ieri, durante le quali sono stati estratti quattro ragazzi al giorno.

La disavventura dei ragazzi e del loro allenatore aveva avuto inizio lo scorso 23 giugno, quando per ripararsi da una pioggia torrenziale, si erano rifugiati all’interno della grotta. La pioggia però, aveva allagato buona parte dei cunicoli, impedendo loro di poter uscire. Ci sono voluti 9 giorni prima che i Navy Seals thailandesi riuscissero a raggiungerli e ad organizzare le operazioni di salvataggio. Uno dei sub, ha purtroppo perso la vita. E’ stata una corsa contro il tempo che ha comportato il dover addestrare i giovani calciatori per farli diventare anche sommozzatori. Le piogge torrenziali non accennavano a diminuire e questo avrebbe comportato mesi di attesa per far ritirare l’acqua e quindi, poter accedere alla grotta. Va da sé che i soccorritori avrebbero rischiato di trovare solo cadaveri.

Una vicenda che ha visto la solidarietà internazionale, ma anche la divisione dell’opinione pubblica tra innocentisti e colpevolisti nei confronti dell’allenatore che però, è stato strenuamente difeso dai genitori dei ragazzi.

Antonio Marino

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Antonio Marino

Quasi cinquantenne ma con lo spirito da eterno ragazzo. Adoro la compagnia degli amici con la 'A' maiuscola, la buona tavola e le buone birre. Appassionato di politica ma quella con la 'P' maiuscola, sposato più che felicemente. Difetti: sono pignolo. Pregi: sono pignolo

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