Politica

BONAFEDE: “LA LEGITTIMA DIFESA È UNA PRIORITÀ”

Il Ministro della Giustizia pensa anche alle intercettazioni ed alla prescrizione

Il Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, riferendo in Commissione Giustizia del Senato, è intervenuto sui temi della Giustizia di maggior interesse come la legittima difesa, la riforma delle intercettazioni e la prescrizione.

“Una riforma seria ed equilibrata della prescrizione è una priorità irrinunciabile per incrementare il grado di fiducia con cui i cittadini si rivolgono all’istituzione giudiziaria”, ha affermato il Ministro, preannunciando l’idea di sospendere la prescrizione,  “dopo che sia stata emessa una sentenza di primo grado”.

In merito alla legittima difesa, Bonafede ha affermato che è importante “eliminare le zone d’ombra che rendono difficile e complicato dimostrare che si è agito per legittima difesa”. E’ una “priorità che non riguarda solo la giustizia ma anche la sicurezza: il cittadino costretto a difendersi deve sentire che lo Stato è al suo fianco”.

L’imminente riforma delle intercettazioni sarà fermata “perché le modifiche introdotte, appaiono come un dannoso passo indietro sulla strada della qualità ed efficacia delle indagini”. L’archivio elettronico destinato a conservare i verbali e le registrazioni delle conversazioni nella loro interezza,  “non appare ancora in grado di funzionare correttamente e pienamente”. Per poter adeguare tutte le Procure della Repubblica alla novità, comporta tempo tale che si rende necessario  “posticipare la piena efficacia della disciplina” per “non comprometterne l’operatività funzionale”. Occorre “ulteriore tempo considerate le esigenze organizzative e di dotazione infrastrutturale che la normativa introdotta richiede, individuando nei primi mesi del prossimo anno il periodo più opportuno per l’entrata in vigore delle disposizioni”. “Parallelamente – ha aggiunto Bonafede – si è scelto di avviare sin da subito dopo l’insediamento del nuovo governo una capillare fase di ascolto e confronto, partendo dalle concrete esperienze vissute dalle procure e dagli avvocati, in modo da giungere alla definizione di una base di lavoro condivisa che possa fungere da piattaforma su cui innestare la riscrittura delle disciplina delle intercettazioni”.

Per quanto attiene agli ex magistrati che entrano in politica, la linea è quella di andare oltre il “meccanismo delle porte girevoli”. “Un magistrato che decide legittimamente di impegnarsi per la gestione della cosa pubblica – ha detto Bonafede -, partecipando a competizioni elettorali e rivestendo incarichi di governo, deve essere consapevole che non potrà tornare a esercitare la funzione giudiziaria perché ne risulterebbe menomata l’immagine di terzietà che chi amministra la giurisdizione deve invece sempre mantenere viva”.

Antonio Marino

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Antonio Marino

Quasi cinquantenne ma con lo spirito da eterno ragazzo. Adoro la compagnia degli amici con la 'A' maiuscola, la buona tavola e le buone birre. Appassionato di politica ma quella con la 'P' maiuscola, sposato più che felicemente. Difetti: sono pignolo. Pregi: sono pignolo

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