Politica

ADDIO VITALIZI AGLI EX DEPUTATI

L'Ufficio di Presidenza della Camera ha approvato la delibera

Una vera e propria festa in Piazza Montecitorio, con tanto di palloncini gialli e champagne, organizzata dai militanti del Movimento Cinque Stelle, ha salutato ieri pomeriggio l’approvazione della delibera per il taglio dei vitalizi agli ex deputati, presentata dal presidente della Camera Roberto Fico. Nel testo, anche il ricalcolo delle pensioni. La delibera entrerà in vigore dal 1° gennaio 2019. In precedenza, l’entrata in vigore era stata prevista per il 1° novembre di quest’anno.

Ad essere interessati dai tagli, quei deputati che hanno percepito il vitalizio calcolato con il sistema contributivo. Al testo originale è stata apportata solo una modifica riguardante i casi di “non autosufficienza”.

La delibera è passata con i voti favorevoli della maggioranza, del Partito Democratico rappresentato da Ettore Rosato e di Fratelli d’Italia con Edmondo Cirielli e Fabio Rampelli. Forza Italia ha scelto l’astensione mentre LeU non ha partecipato al voto.

Francesco Silvestri, Capogruppo alla Camera per il M5S è sceso tra i militanti pentastellati in festa davanti Montecitorio ed ha dichiarato: “Stiamo cancellando un privilegio non un diritto e quando si fa qualcosa per le persone è giusto festeggiare”.

Parole di soddisfazione sono state espresse anche dal leader del Movimento Cinquestelle, Luigi Di Maio:  “Oggi è una giornata storica e il prossimo passo sarà l’abolizione delle pensioni d’oro. Lo faremo presto, prestissimo”. Di Maio ha poi aggiunto: “Adesso il Senato prenda esempio: si è affermato il principio che i privilegi si possono togliere”, sottolineando che “questa vittoria la dedichiamo a tutti i cittadini penalizzati dalla legge Fornero”.

Anche il leader della Lega, Matteo Salvini non ha mancato di compiacersi per il risultato ottenuto. “Approvato in Parlamento il taglio dei vitalizi a 1.240 ex parlamentari: stop a vecchi e assurdi privilegi. Con la Lega, dalle parole ai fatti”, ha scritto sui social il Segretario leghista. Alle parole di Salvini hanno fatto eco quelle di Roberto Fico:  “Io non mollo e non mollerò mai. Oggi abbiamo riparato un’ingiustizia sociale e quindi una ferita”.

Fico non pare essere preoccupato da quel che potrebbe esprimere la Consulta, a differenza del suo vice alla presidenza della Camera, il Dem Ettore Rosato.  “Non sono preoccupato – ha affermato Fico -, so che la delibera che ho scritto è forte, sostanziale, sostanziosa, che ripara a delle ingiustizie. E quando ripari a delle ingiustizie per me c’è sempre la Costituzione come faro che dice che tutti i cittadini devono essere uguali. Per me questa delibera rende tutti i cittadini uguali e quindi costituzionalmente parlando credo proprio che sia costituzionale”.

Antonio Marino

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Antonio Marino

Quasi cinquantenne ma con lo spirito da eterno ragazzo. Adoro la compagnia degli amici con la 'A' maiuscola, la buona tavola e le buone birre. Appassionato di politica ma quella con la 'P' maiuscola, sposato più che felicemente. Difetti: sono pignolo. Pregi: sono pignolo

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