Parlare d’amore con amore

Dai racconti di Andrea… “Alessia: emblema di intraprendenza femminile”

Alle donne ingannate in chat offro solidarietà ma non compatimento

Carissimi Amici, carissime Amiche, con Andrea Giostra abbiamo affrontato l’innamoramento in chat, con le possibili insidie e delusioni, lamentate dalle donne. Donne affettivamente fragili, bisognose d’amore, disposte a credere alle affermazioni di un mascalzone qualunque, purché appena confondibili con la promessa di realizzare il loro grande desiderio.

https://www.lavoce.online/2018/07/07/con-andrea-giostra-innamorarsi-in-chat/

Andrea ed io siamo stati letteralmente sommersi da messaggi imploranti aiuto, ma anche qualche voce “fuori dal coro” ha asserito che “al giorno d’oggi non è più cosi”, che le donne si offrono prendendo l’iniziativa sessuale sia nell’ambiente virtuale che reale.

Che questa sia una fotografia dei nostri tempi non ho alcun dubbio, che sia personalmente più o meno d’accordo è irrilevante, tuttavia l’importante è la coerenza con i propri obiettivi.

Detesto i moralismi, pertanto ritengo che una donna abbia – alla stregua di un uomo – il diritto di proporsi nel modo più ammiccante ed esplicito che desidera per fare del sesso in chat o realmente, tuttavia, l’importante è che non offra sesso nella speranza di ottenere amore.

Come si dice in gergo “farsi una stella”, dovrebbe essere considerato l’appagamento di un momentaneo desiderio trasgressivo, assolutamente scevro da aspettative.

Può essere che l’iniziale fantasia ci sorprenda, manifestandosi in un’esplosiva passione inimmaginata, ma questo potrebbe essere solo il preludio al prossimo incontro, virtuale o reale che sia.

Pur senza nulla escludere, è fondamentale per la propria incolumità mentale, saper discernere se e quando concedersi “una stella” oppure porsi in fiduciosa attesa del grande amore. Sono due condizioni diametralmente opposte, la cui confusione è induttiva di conseguenze quali frustrazione e dolore. La sincerità d’intenti da entrambe le parti è l’unico antidoto. Se non ci sentiamo sufficientemente forti per essere la donna di una notte, non atteggiamoci a tale solo perché oggi “si fa”. L’aver socialmente sdoganato un comportamento più libero non pone al riparo dal dolore della delusione.

A coloro che si proclamano ingannate da mascalzoni – categoria perennemente in espansione! – offro solidarietà, ma non compatimento. È essenziale assumersi le proprie responsabilità: una su tutte, l’aver commesso un grave errore di valutazione.

Le frasi più rappresentative dei vostri rimpianti sono: “Lui, che in chat mi aveva detto che finalmente aveva incontrato la donna della sua vita, lui che aveva promesso che con me era diverso, che mi amava, che era disperato per non potermi incontrare presto a causa dei suoi problemi, ecc.”, sono chiari indizi.

Bando al falso romanticismo: se un uomo è innamorato corre dalla sua donna. Se tergiversa, allontanarsi è il modo migliore per non incorrere in delusioni: o mente spudoratamenteper ottenere “gratificanti favori” in chat oppure è (mal)impegnato in un’altra storia sentimentale. E, comunque, quand’anche fosse sincero, un rapporto non si costruisce con le giustificazioni.

In ogni caso, potete verificare di persona con chi avete a che fare, con classe, così come riportato qui di seguito nel frammento – molto esemplificativo in fatto di intraprendenza femminile e consigliabile a tutte le donne che vivono nell’incertezza limbica –tratto dal racconto “Cala Pisana”, appartenente all’inedita raccolta di Andrea Giostra “Mastr’Antria ed altri racconti”. I protagonisti sono Alessia e Adriano, due persone che si sono conosciute in chat:

«ho appena fatto il biglietto online / ho già le valigie pronte e mi sto dirigendo al Marco Polo / arriverò alle ventuno circa / vieni tu a prendermi in aeroporto?

L’aveva appena letto su Messenger.Rilesse il Messenger di Alessia.»

«’Minchia! Si urlò senza voce. Allora non stava scherzando la sera prima al telefono quando gli aveva detto che sarebbe partita l’indomani mattina e che le foto inviate con Messenger l’avevano convinta.Non scherzava affatto. Non stava scherzando per niente.Guardò l’orologio e vide che erano le sei del pomeriggio. Aveva tutto il tempo. La chiamò. Il cellulare squillò una sola volta che già dall’altra parte una voce calda e generosa rispose:

– Adriano!

– Scusa Alessia. Ho visto adesso il tuo messaggio. Come stai?

– Bene. Ti avevo chiamato ma non hai risposto, allora ti ho inviato un messaggio.

– Ho visto adesso le tue telefonate. Stavo nuotando e avevo tolto la suoneria.

– Io sono in stazione per andare al Marco Polo.

– Caspita! Bellissimo Alessia. Sono felice. Non vedo l’ora di vederti. Non pensavo che dicessi sul serio. Alle ventuno sarò in aeroporto. Adesso organizzo tutto. Bastano un paio di telefonate.

– Sono felicissima e curiosissima Adry. Dopo aver visto le foto che mi hai mandato, non ho avuto più dubbi. Anche se già i tuoi racconti mi avevano incuriosito parecchio. Il posto è una favola. Stanotte non ho dormito e stamattina ho fatto il biglietto online. Chissenefrega! Le cose vanno fatte così. Senza pensarci troppo. Altrimenti non le fai più. Tra un po’ sarò da te.

– Fantastico. Alle ventuno sarò a Punta Raisi. Questa notte la passiamo in città, dal mio amico Gianfranco. Poi ci spostiamo.

– Bene. A tra poco Adry. Vado.

– Fa buon viaggio Alessia. Ciao.

Gli smartphone li chiusero simultaneamente. Entrambi erano frementi. Alessia perché non vedeva l’ora di arrivare in quell’isola di cui s’era innamorata coi racconti di Adriano. Adriano perché non s’aspettava quell’arrivo gradito ma improvviso.Gli sembrava tutto uno scherzo. Tutto un prendersi reciprocamente in giro per farsi due risate. Per sorridere insomma. Per rendere le loro lunghe telefonate piacevoli e divertenti. Ma come avrebbe mai potuto immaginare che Alessia avrebbe veramente preso il volo l’indomani mattina per andarlo a trovare per fare una vacanza insieme? Mai avrebbe potuto immaginarlo. Mai da siciliano qual era. Adesso avrebbe dovuto organizzare tutto e subito.… E poi l’attenzione per Alessia. Quella settimana doveva fargliela passare come una principessa. Avrebbe dovuto fare di tutto per farla stare bene e per farla divertire».

Il racconto è lungo, accurato, ed in ogni particolare manifesta la sorpresa di lui, compiaciuto per l’iniziativa di lei, ed altresì suggerisce l’importanza dell’intraprendenza adottata – con classe – da una Donna determinata a fare chiarezza in merito alle possibilità di sviluppo reali del rapporto nato in chat.

La raffinatezza di Adriano, un uomo attento ad offrire alla donna che ancora non sa se diverrà “sua” le più belle attenzioni, ne costituisce il preludio.

Un abbraccio

Daniela Cavallini

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