Politica

MELONI: “ABOLIRE IL REATO DI TORTURA”. ESPLODE LA POLEMICA

La leader di Fratelli d'Italia annuncia una proposta di legge per favorire il lavoro delle Forze dell'Ordine

“Abolire il reato di tortura che impedisce agli agenti di fare il proprio lavoro”. Queste parole tweettate dalla leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, hanno scatenato una rovente polemica politica.

“Fratelli d’Italia ha presentato due proposte di legge per aumentare le pene a chi aggredisce un pubblico ufficiale e per modificare il reato di #tortura che, così com’è codificato oggi, impedisce alle forze dell’ordine di svolgere il proprio lavoro. Difendiamo chi ci difende!”, ha poi scritto su Facebook ad accompagnare un video che, almeno nelle intenzioni, doveva servire a ridimensionare l’affermazione precedente. Il danno però era stato fatto e sulla presidente di FdI sono piovuti i commenti di tutta la Sinistra. E non solo degli eletti.

La prima a reagire infatti, è stata la cantante Fiorella Mannoia, sempre molto attiva sui social, dicendosi  “certa che anche le Forze dell’Ordine trovino l’affermazione offensiva”, riferendosi evidentemente alla prima.

Nicola Fratoianni di LeU ha definito il pensiero della Meloni come “Roba da matti. O, semplicemente, da fascisti”.

Per il bene della chiarezza, ecco cosa prevedono le due proposte di legge presentate da FdI. La prima è per l’aumento della pena nei confronti di coloro i quali aggrediscono un Pubblico Ufficiale: “garantire la punibilità elevando la pena”. La seconda per modificare il reato di tortura che, lungamente dibattuto, è stato introdotto nella precedente legislatura. Spiega la Meloni: “Gli uomini e le donne in divisa devono poter svolgere il loro lavoro in sicurezza e con dignità”. Introducendo il reato “gli agenti sono stati mortificati” ed impediti a svolgere il loro lavoro poiché è sufficiente un “insulto per rischiare pene fino a 12 anni”. Ciò che Fratelli d’Italia si propone di fare, è quindi trasformare il reato in aggravante.

Il presidente del Partito Democratico, Matteo Orfini, ritiene “offensivo e irricevibile” affermare che la legge impedisce agli agenti di fare il loro lavoro. “Semmai – prosegue Orfini – il tema è come rafforzare quella legge per renderla più efficace nell’evitare abusi”.

Valeria Brignone, Segretaria di Possibile è pronta a dare battaglia alla Meloni: “Qualsiasi tentativo di sfiorare il reato di tortura, per cancellarlo, sarà contrastato con tutta la nostra determinazione”.

Antonio Marino

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Antonio Marino

Quasi cinquantenne ma con lo spirito da eterno ragazzo. Adoro la compagnia degli amici con la 'A' maiuscola, la buona tavola e le buone birre. Appassionato di politica ma quella con la 'P' maiuscola, sposato più che felicemente. Difetti: sono pignolo. Pregi: sono pignolo

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