Politica

MIGRANTI: CONTE SCRIVE A BRUXELLES

Il premier italiano in una lettera inviata a Juncker e Tusk chiede l'istituzione di un Comitato di Crisi europeo

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte ha deciso di rivolgersi alle ‘alte sfere’ della politica europea per la gestione del problema migranti.

In un’intervista rilasciata a ‘Il Fatto Quotidiano’, il premier ha detto: “Martedì ho scritto la seconda lettera a Juncker e Tusk per chiedere che quel che è avvenuto domenica”, riferendosi alla suddivisione dei migranti tra i Paesi UE, “diventi una prassi, affidata non più alle nostre telefonate ai partner, ma a un gabinetto o comitato di crisi sotto l’egida della Commissione UE, che poi si faccia mediatrice con i vari governi”.

“Col ministro Salvini – ha spiegato Conte – non parliamo di scelte lessicali, ma non mi pare una persona indifferente a certi valori”. “Per noi parla la nostra politica, finalizzata a ridurre le partenze e dunque i morti in mare, evitando di metterci ogni volta dinanzi a un drammatico dilemma morale. Se poi, come confido avverrà, altri Paesi extraeuropei accetteranno di creare non hotspot, ma centri di protezione per esaminare le richieste di asilo, i veri profughi che avranno diritto di venire in Europa potremo portarli direttamente noi, con corridoi umanitari, stroncando il traffico degli scafisti”.

La replica di Bruxelles alla lettera di Conte è arrivata nel pomeriggio di ieri. La Commissione Europea, attraverso un suo portavoce ha dichiarato che “sta lavorando per un meccanismo provvisorio che possa essere messo rapidamente in atto per coordinare gli sbarchi di migranti, prima che possa essere istituito un sistema completo nel contesto delle riforme del sistema europeo comune in materia di asilo”.

Nel merito del problema migranti, ha parlato anche il Ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi. “Noi vorremmo che si arrivasse rapidamente a dei meccanismi con carattere più strutturale, quindi non solo emergenziali che affrontino i singoli casi”, ha affermato il Ministro. Moavero ha spiegato che il Governo sta lavorando per “mettere in atto le decisioni del Consiglio europeo di giugno e si parlava di condivisioni, di interventi concreti con risorse materiali e finanziarie. Noi cerchiamo di stimolare i vertici delle istituzioni europee”. Tuttavia occorrono “meccanismi con carattere strutturale e non solo emergenziale” poiché il carattere strutturale “non può che tenere conto della compartecipazione, di sforzi più condivisi e di una azione che non può che essere coordinata dalle istituzioni europee, in particolare dalla Commissione”.

Antonio Marino

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Antonio Marino

Quasi cinquantenne ma con lo spirito da eterno ragazzo. Adoro la compagnia degli amici con la 'A' maiuscola, la buona tavola e le buone birre. Appassionato di politica ma quella con la 'P' maiuscola, sposato più che felicemente. Difetti: sono pignolo. Pregi: sono pignolo

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