Politica

INTERCETTAZIONI, NORMA DA RISCRIVERE

Slitta dal Milleproroghe. Bonafede: "Rifatta con un percorso partecipato"

La legge sulle intercettazioni è slittata dal Milleproroghe approvato ieri dal Consiglio dei Ministri. E’ infatti necessario riscriverla. Il Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, nel corso della conferenza stampa di ieri a Palazzo Chigi, ha dichiarato che sarà messa a punto una nuova disciplina attraverso “un percorso partecipato”.

La nuova legge, ha detto il Ministro, “troverà un punto di equilibrio tra tutti i diritti in gioco” poiché quella “che abbiamo bloccato li ledeva tutti”. Bonafede ha aggiunto: “Ho scritto a tutte le procure e al Consiglio forense perché voglio che su una materia così delicata possano esprimersi gli attori principali che quotidianamente vivono la realtà delle indagine. Ho già ricevuti numerosi contributi importantissimi, attraverso questo discorso partecipato arriveremo a una riscrittura che troverà un punto di equilibrio tra tutti i delicatissimi diritti in gioco”.

“La riforma Orlando  – ha proseguito Bonafede – era stata scritta con l’intento di impedire ai cittadini di ascoltare le parole che i politici pronunciano con persone indagate mentre noi impediamo che venga messo il bavaglio all’informazione”.

“Ogni volta che qualcuno del partito democratico veniva ascoltato dai cittadini, c’era il Pd che tendeva a tagliare la linea delle comunicazioni. L’intento era quello di evitare ai cittadini di ascoltare i politici” come si è verificato “con il caso Consip”.

Antonio Marino

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Antonio Marino

Quasi cinquantenne ma con lo spirito da eterno ragazzo. Adoro la compagnia degli amici con la 'A' maiuscola, la buona tavola e le buone birre. Appassionato di politica ma quella con la 'P' maiuscola, sposato più che felicemente. Difetti: sono pignolo. Pregi: sono pignolo

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