Politica

DELIRIO GRILLINO

Il fondatore del M5S: "La democrazia è superata: deve essere sostituita"

Che Beppe Grillo avesse un concetto molto personale della democrazia, ce ne si era accorti solo guardando il modo col quale ha gestito il suo Movimento politico: si fa solo quello quello che dice il capo; si pensa solo quello che pensa il capo. In buona sostanza, catena corta. Per non parlare poi delle delicatezze usate con la stampa in ben più d’un’occasione. Una per tutte, “Vi mangerei solo per potervi vomitare”, aveva detto alcuni mesi fa, rivolgendosi ai giornalisti. Un vero campione di stile. Stavolta però ha superato se stesso.

Nel corso di un’intervista alla trasmissione americana ‘Gzeroworld’, il comico genovese ha dichiarato: “La democrazia è superata: quando meno del 50% va a votare, se prendi il 30% del 50%, hai preso il 15%. Oggi sono le minoranze che gestiscono i Paesi”. “Probabilmente deve essere sostituita con qualcos’altro, magari con un’estrazione casuale. Potremmo scegliere una delle due camere del Parlamento così, casualmente, in maniera proporzionata sulla popolazione”.

In merito alle sue posizioni anti-euro, Grillo ha affermato:  “Non dico di lasciare l’Euro così, ma di lasciar decidere al popolo italiano con un referendum” ed ha aggiunto: “Il movimento ha diverse anime. Anche io e Casaleggio avevamo idee diverse. Abbiamo proposto un referendum sull’euro. Far decidere al popolo italiano se rimanere dentro l’euro, non l’Europa, nell’Euro o no. Il referendum è un modo per iniziare una conversazione su un ipotetico piano B. Cioè noi non abbiamo un piano B, in caso succedesse qualcosa. Oggi da un momento all’altro cambia tutto, lo abbiamo detto prima, basta un tweet dall’altra parte del mondo per trasformare la politica economica di una nazione. Devi avere un piano B. Sono sicuro che la Germania e la Francia ne hanno uno”.

“Il referendum – ha sottolineato Grillo – è uno strumento. Il metodo più democratico che conosco è avere un referendum online, su tutti gli argomenti. Direttamente sul mio pc, sul mio smartphone, per ogni persona. Abbiamo bisogno che questa tecnologia sia disponibile. Questa è la vera anima del Movimento 5 Stelle. Dare degli strumenti, per tutti e poi essere biodegradabili. È un movimento biodegradabile. Quando i cittadini saranno più consapevoli e avranno la conoscenza e la volontà di come poter decidere e prendersi cura della loro vita, il movimento non avrà più senso di esistere. Scomparirà”.

Un referendum per uscire dall’euro: premesso che a nessuno piace questa moneta per com’è ora, l’uscita dall’euro schianterebbe il Paese. Inoltre, ci sono complicanze costituzionali tutt’altro che irrilevanti.

Ciò che Grillo ignora o finge di ignorare, è che la strada per un referendum rivolto in questa direzione, non è così semplice. Dovrebbe essere autorizzato da una legge costituzionale e per ottenerla, occorre una maggioranza parlamentare. Se in fase di votazione parlamentare, la legge non dovesse ottenere in seconda deliberazione i voti utili (almeno due terzi per ciascun ramo del Parlamento), ai sensi dell’articolo 138 – comma 2 della Costituzione, la legge stessa finirebbe con l’essere soggetta a consultazione referendaria in termini confermativi. Solo il parere favorevole degli elettori a questo referendum potrebbe aprire le porte a quello per l’uscita dall’euro. Il condizionale è quanto mai obbligatorio poiché non è detto che l’Ufficio Centrale dei Referendum dia il via libera senza sollevare questioni di legittimità costituzionale sulla legge costituzionale che ha votato a favore della legge per varare il referendum sull’euro. In buona sostanza, l’Ufficio potrebbe intercettare una sorta di “peccato originale”. Anche la Corte Costituzionale si espressa chiaramente in questo senso, con sentenze risalenti addirittura al 1978, sottolineando che sono vietati quei referendum che hanno per oggetto, le leggi che autorizzano la ratifica di trattati internazionali, così come è espresso dall’articolo 75 della Costituzione.

Quindi, caro Grillo, per portare a termine il suo progetto referendario, occorrerà abolire anche la Costituzione e non solo la democrazia parlamentare.

Antonio Marino

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Antonio Marino

Quasi cinquantenne ma con lo spirito da eterno ragazzo. Adoro la compagnia degli amici con la 'A' maiuscola, la buona tavola e le buone birre. Appassionato di politica ma quella con la 'P' maiuscola, sposato più che felicemente. Difetti: sono pignolo. Pregi: sono pignolo

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