Voce alla birra

VOCE ALLA BIRRA. Floreffe Blonde, eccellenza del Belgio che nasce in Francia

Ideale per la stagione estiva: bassa gradazione e gusto garantito

Care Amiche e cari Amici de La Voce, questa settimana vorrò parlarvi di una bionda belga ideale per la stagione estiva. No, non si tratta di una giovane turista da corteggiare ma di una birra d’abazia chiara e particolarmente apprezzata per il suo gusto: la Floreffe Blonde.

La Floreffe affonda la sua storia nel 1250, nell’omonima abazia dove i frati realizzarono un mulino-birrificio, cominciando la produzione di birra. Con la Rivoluzione Francese, nel 1794, l’abazia venne abbandonata dai monaci, alla luce del fatto che il Clero non era molto ben visto dai rivoluzionari. Bisognerà arrivare al 1960 per assistere alla ristrutturazione del birrificio la cui gestione commerciale viene affidata ad Het Anker, di Mechelen. Nel 1983, il birrificio viene rilevato da Lefebvre, un’azienda birraria belga nata nel 1896 per volontà di Jules Lefebvre, con sede a Quenast, in Vallonia. La Lefebvre, oltre alle altre produzioni, si dedica da allora, anche a quella della Floreffe.

La Floreffe Blonde, prodotta ad alta fermentazione, con i suoi 6,3 gradi, si presenta con una schiuma compatta e resistente. Come detto, è una bionda color oro brillante, ma la sua intensità di colore può cambiare e diventare velata se spillata con i lieviti.

Consegna all’olfatto una complessità aromatica data dai malti, dal caramello e dalla frutta. Sono percettibili i sentori di banana o ananas che poi aprono a quelli di cereali e fiori. C’è chi percepisce la pesca gialla, la mela ed il melone verde. Al primo sorso arriva ben equilibrata e fresca, con un lieve amaro sul finale che prepara il palato al secondo sorso.

La temperatura di servizio varia tra i 6 e gli 8 gradi.

Per quanto riguarda gli abbinamenti gastronomici, ben si accompagna con crostacei alla brace, formaggi stagionati e/o affumicati.

Vi lascio degustare questa eccellenza, dandovi appuntamento alla prossima settimana con un’altra specialità.

A presto e… salute!

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Antonio Marino

Quasi cinquantenne ma con lo spirito da eterno ragazzo. Adoro la compagnia degli amici con la 'A' maiuscola, la buona tavola e le buone birre. Appassionato di politica ma quella con la 'P' maiuscola, sposato più che felicemente. Difetti: sono pignolo. Pregi: sono pignolo

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