Politica

ABOLIZIONE DELLA LEGGE MANCINO: IL GOVERNO PRENDE LE DISTANZE

La proposta del Ministro Fontana resta isolata ma la Sinistra insorge comunque

La proposta del Ministro per la Famiglia, Lorenzo Fontana, ovvero quella di abolire la Legge Mancino, ha scatenato una vivace polemica politica il cui risultato è stato quello di una presa di distanze da parte del Governo e la reazione stizzita della Sinistra.

La Legge Mancino, varata nel 1993, è stata voluta per perseguire l’ideologia nazifascista in tutte le sue espressioni riconducibili a forme violente di razzismo etnico, religioso e nazionale, inclusi i simboli.

Rispetto alla proposta di Fontana, il Ministro degli Interni e Vicepremier, Matteo Salvini ha affermato: “Se mi chiedete se faremo una proposta di legge o una raccolta di firme per abolire la legge Mancino dico di no. E’ un’idea ma sicuramente non è una priorità per la Lega e il governo, che ha al centro della propria azione lavoro, tasse e sicurezza”.

Il Ministro del Lavoro e Vicepremier, Luigi Di Maio ha dichiarato su Facebook: “La legge Mancino per me deve rimanere dov’è. Le pensioni d’oro invece devono scomparire alla velocità della luce”.

Anche il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte si è allontanato da quanto detto da Fontana: “L’abrogazione della legge Mancino non è prevista nel contratto di governo e non è mai stata oggetto di alcuna discussione o confronto tra i membri del Governo. Personalmente credo che il rispetto delle idee sia un valore fondamentale di ogni sistema democratico, ma allo stesso modo ritengo che siano sacrosanti gli strumenti legislativi che contrastano la propaganda e l’incitazione alla violenza e qualsiasi forma di discriminazione razziale, etnica e religiosa”, ha affermato in un post su Facebook. Conte ha poi aggiunto: “In questo momento il governo deve lavorare e impegnarsi su molti fronti caldi: rilancio dell’occupazione, riforme strutturali che consentano la crescita economica e lo sviluppo sociale del Paese. Concentriamo su questi obiettivi il nostro impegno”.

Le parole di Fontana non potevano non far insorgere la Sinistra.

Sia il Partito Democratico che Liberi e Uguali hanno chiesto che Salvini riferisca in Parlamento circa le parole di Fontana per chiarire se esprimono una posizione personale oppure un obiettivo del Governo.

Antonio Marino

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Antonio Marino

Quasi cinquantenne ma con lo spirito da eterno ragazzo. Adoro la compagnia degli amici con la 'A' maiuscola, la buona tavola e le buone birre. Appassionato di politica ma quella con la 'P' maiuscola, sposato più che felicemente. Difetti: sono pignolo. Pregi: sono pignolo

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