Parlare d’amore con amore

Oggetto del desiderio e di morbosità altogiudicanti: il gioiello!

Pegno d'amore, status symbol, investimento e... pettegolezzo

Carissimi Amici, carissime Amiche, oggi parliamo dell’oggetto che più di ogni altro, sin dall’antichità, è ammirato ed ambito: il gioiello.

Prezioso monile indossato con discrezione od ostentato con volgare esuberanza, dona alla donna il piacere di adornarsi secondo il suo personale gusto. E questo vale anche per gli uomini che, oltre al piacere di possedere orologi assimilabili a veri e propri gioielli, possono conferire al loro look un tocco di eleganza in più, infilando preziosi gemelli ai polsi delle camicie, in alternativa ad un fermacravatte.

A prescindere dall’aspetto estetico, dal piacere di indossarlo, dalle mode e dall’intrinseco sfoggio di status, il prezioso, racchiude in sé motivazioni simboliche e di lucro. Si pensi all’anello con brillante che simboleggia da sempre il pegno d’amore, ma anche all’oro – il cosiddetto “bene rifugio” – senza dimenticare che i brillanti stessi costituiscono una forma d’investimento economico.

“I diamanti sono i migliori amici delle donne”. Marilyn Monroe

“Non ho mai odiato un uomo a tal punto da restituirgli i gioielli ricevuti in regalo“. Zsa Zsa Gabor

“Un uomo si giudica dagli orecchini che ti regala Audrey Hepburn in “Colazione da Tiffany”

I succitati famosi aforismi, seppure interpretabili con dovizia d’ironia, manifestano il pensiero altamente giudicante della donna relativamente al valore dell’oggetto ricevuto in dono. A tal proposito, sorrido nel ricordare che un Amico mi raccontò di essersi presentato alla sua festa di fidanzamento con un grande pacco, assai ben confezionato. Gli invitati e la fidanzata – stupiti , ammiccanti e frementi – pensarono ad una sorta di amorevole caccia al tesoro, inducendo l’emozionata fidanzata a frugare tra le tante ipotizzate scatolette contenute nello scatolone… sino a trovare “lui”… “Sua Maestà” l’anello di fidanzamento con brillante – ovviamente di invidiabile caratura – a simboleggiare il grande amore ed appalesare l’eccellente posizione sociale del futuro marito. Pensate allo stupore quando aprendo l’enorme involucro la fanciulla – in preda all’emozione – vi trovò un cannocchiale! Vi lascio immaginare le reazioni indignate della futura suocera che, più di ogni altro, ardeva dall’ostentare quale buon partito avesse scelto in moglie la sua “bambina”.

Con questo gesto il mio Amico ha voluto dissacrare una tradizione che, se di per sé romantica, è ammorbata da forzature che espongono ad aspettative, giudizi e critiche. Credo che questo aneddoto dovrebbe indurre le future fidanzate – ed ancor più le loro madri! – ad evitare malcelati riferimenti in merito alle proprie aspettative.

Inoltre, non tutti gli uomini sono facoltosi e se il “nostro” fosse tra questi, ancor più credo che astenersi da allusive manifestazioni – pretenziose o rammaricate che siano – davanti a scintillanti vetrine, esalti ai suoi occhi che per noi il vero gioiello è lui.

Un abbraccio!

Daniela Cavallini

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Antonio Marino

Cinquantenne ma con lo spirito da eterno ragazzo. Adoro la compagnia degli amici con la 'A' maiuscola, la buona tavola e le buone birre. Appassionato di politica ma quella con la 'P' maiuscola, sposato più che felicemente. Difetti: sono pignolo. Pregi: sono pignolo

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