Running

Running: l’importanza di un buon riscaldamento

Un momento fondamentale per ridurre il rischio di infortuni

Bentornati nella rubrica dedicata al running. Nella pagina odierna si parlerà in maniera più approfondita del riscaldamento pre-allenamento; la scorsa settimana tra queste righe si era solo accennata qualche direttiva da seguire per compiere un riscaldamento appropriato quanto semplice (corsa calciata, un po’ di rotazione delle braccia…, il tutto per al massimo 1 km, prima di prendere il via).

A questa elementare forma di riscaldamento si può però provare ad aggiungere un maggiore dinamismo; il riscaldamento dinamico favorisce infatti l’allungamento muscolare, arrivando a costituire un momento fondamentale per ridurre il rischio di infortuni e, se praticato con costanza, può consentire anche di migliorare sensibilmente le proprie prestazioni. La maggior parte dei corridori principianti (e talvolta anche runners di medio livello) tende a saltare a pie’ pari il riscaldamento; anche chi scrive, sebbene non troppo spesso, in qualche occasione incorre in questa negligenza.

Gli studi e le statistiche atti a dimostrare senza alcun dubbio quanti vantaggi porti un ottimo riscaldamento, si sprecano; eppure, non di rado il runner si limita ad uscire di casa partendo a ritmo lento per al massimo i primi 2 km (e intendendo questa fase come riscaldamento), per poi aumentare l’andatura fino a giungere alla propria media standard. Una procedura simile, alla lunga rischia di diventare noiosa e monotona, ma c’è anche di più; secondo alcuni test, i runner che hanno effettuato un buon riscaldamento, nei due/tre giorni successivi all’allenamento non hanno manifestato né riportato dolori né lievi infortuni, rispetto a quanti non avessero fatto precedere la propria seduta di corsa da un riscaldamento appropriato. Non va inoltre trascurato che, con l’avanzare dell’età, l’elasticità muscolare tende a diminuire, favorendo inversamente l’aumento del rischio di infortuni.

Spiegare per iscritto in che modo compiere degli adeguati esercizi preparatori sarebbe quanto meno complicato, ma per trovare soccorso è sufficiente indirizzarsi su Youtube e digitare “riscaldamento dinamico”. L’approccio visivo al momento preliminare alla corsa vera e propria è senz’altro più agevole e permette di effettuare un riscaldamento ben fatto, scongiurando il rischio di infortuni. È acclarato, poi, che oltre ad andare più forte, il corpo stesso si sentirà molto più a proprio agio fin dalla partenza e l’allenamento risulterà anche più divertente.

A questo punto, non resta altro che salutarvi, ricordando di scrivere per dubbi e curiosità. E, come sempre, buone corse a tutti.

Antonio De Vito

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Antonio Marino

Cinquantenne ma con lo spirito da eterno ragazzo. Adoro la compagnia degli amici con la 'A' maiuscola, la buona tavola e le buone birre. Appassionato di politica ma quella con la 'P' maiuscola, sposato più che felicemente. Difetti: sono pignolo. Pregi: sono pignolo

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