Speciale Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne

Autoproteggersi da maschi selvaggi: osservare i comportamenti

Oggi fa a pugni per un parcheggio... e domani?

Carissimi Amici, carissime Amiche, oggi è il 25 novembre, la Giornata Mondiale contro la violenza sulle Donne ed io desidero farne cenno invocando per lei – la Donna – rispetto. Non il rispetto inteso come elargizione di un dono, bensì come il riconoscimento di un diritto che, ancora ad oggi, a molte è negato.

Troppe donne sono ancora obbligate a restare al fianco di un uomo ripugnante perché – il malvagio – oltre all’agire su di esse nefandezze indicibili, infierisce con la minaccia di ritorsioni insopportabili se non di morte.

E’ altresì purtroppo inconfutabile il numero dei femminicidi che costantemente la cronaca ci riferisce ad opera di maschi – non certo degni di essere definiti Uomini – possessivi e gelosi che, pervasi solo di arroganza seppur consapevoli della loro inettitudine, non accettano di essere lasciati e, pertanto, perseguono e maltrattano le loro compagne sino a sfigurarle a vita o ad ucciderle.

E dire che giungono alla ribalta solo i casi più eclatanti… riusciamo ad immaginare quante donne vivono silentemente in condizioni di sottomissione e maltrattamenti fisici e/o psicologici?

Mi sono espressa più volte in merito a questo argomento doloroso, sia personalmente sia coinvolgendo Professionisti appartenenti agli ambiti psicologico e legale, che mi hanno rilasciato interviste contenenti preziosi consigli per i quali molte Donne mi hanno fatto pervenire i loro ringraziamenti.

Poiché credo molto nella prevenzione oltreché nell’autoprotezione, ad oggi, non mi resta che esortare le Donne all’osservazione ed all’interpretazione dei segnali che il “malvagio” emette sin dall’inizio del rapporto. Se manifesta violenza, anche se non con lei, resta un individuo violento, dunque potenzialmente pericoloso, dal quale allontanarsi. Oggi fa a pugni per un parcheggio, domani? Porre attenzione anche prima di appartarsi in luoghi “senza via di scampo”: essere stati presentati da amici comuni e notare quanto lui sia avvenente, non significa che sia anche un uomo raccomandabile. Prima di lasciarci coinvolgere osserviamolo con obiettività: potremmo scoprire che è un Uomo splendido ed abbandonarci a lui con fiducia oppure… evitare un probabile pericolo per la nostra incolumità. Nel dubbio… optate per l’evitamento. Il sesto senso in genere non sbaglia!

Infine, per le Donne che si trovano invischiate in brutte storie, ribadisco il concetto – denominatore comune – di lasciare un uomo che, per qualsivoglia motivo, controlla e maltratta. Non accettare giustificazioni nè, men che meno, lasciarsi intenerire da lacrime e promesse di amore eterno: quand’anche lui fosse sincero… lo sarebbe solo in quel momento. E, soprattutto, mai concedere quell’ “ultima possibilità”, invocata da parte dell’uomo, con la richiesta di un incontro “chiarificatore”: potrebbe essere davvero fatale.

Un abbraccio!

Daniela Cavallini

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