Calcio Serie A

Milan: tra un infortunio e l’altro è arrivato il quarto posto

Ed anche qualche sogno di mercato

Nello scorso turno di campionato il Milan è finalmente approdato al sospirato quarto posto in classifica; la vittoria sul Parma si è infatti incastrata perfettamente con il pareggio della Lazio a Chievo consentendo ai rossoneri di raggiungere quota 25 punti, uno in più dei rivali capitolini.

Se il dichiarato obiettivo minimo del club di via Aldo Rossi è stato, dopo poco più di un terzo di stagione, momentaneamente acciuffato, è tuttavia evidente che il mantenimento dell’ultima collocazione valida per garantirsi la partecipazione alla prossima edizione della Champions League resti, nei prossimi mesi, da difendere con le unghie e con i denti dalle aggressioni della Lazio, che l’anno scorso si vide sfilare sotto il naso l’ingresso nella massima competizione europea perdendo lo scontro decisivo in casa contro l’Inter.

La risalita del Milan in classifica, peraltro, è coincisa con uno dei momenti più neri della squadra sotto il profilo infermieristico; nelle ultime sei partite, infatti, i rossoneri hanno conquistato 11 punti soccombendo soltanto contro la Juventus, ma le perdite numeriche in termini di uomini hanno avuto una cadenza quasi domenicale. Al lungodegente Caldara si sono aggiunti Musacchio e Romagnoli, mentre il centrocampo è rimasto orfano di Biglia e Bonaventura. In avanti, poi, la squalifica per due turni comminata a Higuain è arrivata ad ispessire l’elenco degli indisponibili.

L’impronta di Gattuso sotto l’aspetto caratteriale è indiscussa, ma al recente cammino positivo del Milan ha senz’altro concorso anche un calendario non troppo ostile. Domenica, contro il Torino, la squadra sarà chiamata a confermarsi al cospetto del pubblico amico; il rientrante Higuain avrà un posto da titolare, probabilmente in coppia con Cutrone, che a suon di gol e  di prestazioni generose sta conquistando il crescente favore del tifo di San Siro. Il rientro di Andrea Conti, inoltre, appare imminente, anche se l’ex terzino atalantino dovrà scalare le gerarchie, al momento capeggiate dalle maggiori garanzie atletiche fornite da Abate e Calabria.

Certo è, che pur incrementata dai suddetti rientri, la rosa del Milan necessiti di qualche integrazione; a tal proposito, l’imminente finestra di mercato del prossimo gennaio potrebbe rivelarsi opportuna, pur essendo comprovato che difficilmente gli interventi a stagione in corso abbiano il potere di stravolgere una squadra. Il definitivo insediamento di Gazidis in qualità di amministratore delegato potrebbe oliare qualche trattativa, sempre nel rispetto dei limiti UEFA, con cui la società rossonera non ha ancora chiuso i conti.

L’arrivo di Paquetà dal Brasile è previsto per i prossimi giorni, ma il nome che ancora è in grado di attizzare le fantasie rossonere resta quello di Zlatan Ibrahimovic. L’insoddisfazione di Benatia per il ruolo a cui è stato relegato da Allegri potrebbe generare una chiacchierata con il club bianconero, mentre le possibilità relative a Fabregas o Ramsey sono rubricabili tra i sogni ad occhi aperti.

La preoccupazione di Gattuso, in ogni caso, è rivolta al campo. Prima della pausa invernale, il Milan dovrà ottenere in Grecia il pass per i sedicesimi di finale. In campionato, invece, il percorso verso il giro di boa della stagione non appare insormontabile; oltre al Torino, a San Siro si presenteranno Fiorentina e SPAL, mentre le trasferte condurranno a Bologna e Frosinone. Un calendario sulla carta favorevole; motivo per cui, alla ripresa di fine gennaio, in casa Milan non potranno esserci rimpianti.

Gigi Bria

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Gigi Bria

Le cose migliori arrivano per caso. Per caso, ormai dieci anni fa, iniziai ad insegnare diritto ed economia politica in una scuola superiore di Milano. Sempre per caso, qualche anno fa, mi fu proposto di scrivere. Ho visto "La Voce" quando era ancora un embrione; ora è il giovane figlio di cui mi prendo cura ogni giorno parlando di sport e dirigendone la relativa redazione. Seguo il mondo del calcio, confidando di riuscire a non far mai trasparire la mia pur blanda fede calcistica.

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