Salute

“Lavora con il cuore”: sensibilizzare sulla prevenzione cardiovascolare nei posti di lavoro

La Fondazione Italiana per il Cuore, in collaborazione con il Servizio Prevenzione e Protezione del Consiglio Nazionale delle Ricerche, ha sviluppato una campagna di sensibilizzazione del rischio cardiovascolare all'interno dei luoghi di lavoro

La prevenzione cardiovascolare sul posto di lavoro funziona. In Occidente, infatti, tra le prime cause di morte ci sono proprio le malattie cardiovascolari: fattori di rischio come l’ipertensione arteriosa, diabete o ipercolesterolemia ma anche obesità e sedentarietà, vengono spesso trascurati e questo comporta l’insorgere di patologie a carico del cuore e/o dei vasi sanguigni. Per cercare di prevenire e migliorare la qualità di vita bisogna informare la popolazione sull’argomento. Per questo la Fondazione italiana per il cuore, in collaborazione con il Servizio prevenzione e protezione del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Spp) ha sviluppato ‘Lavora con il cuore’, una campagna di sensibilizzazione e check up del rischio cardiovascolare ideata appositamente per essere realizzata all’interno dei luoghi di lavoro.

Emanuela Folco, la presidente della Flpc, ha dichiarato: “La campagna rappresenta un esempio di politiche moderne di gestione del personale, che mirano a facilitare un rapporto di alleanza tra datore di lavoro e dipendenti, mettendo al centro il lavoratore e il suo stato di salute”.
 Il progetto ha coinvolto 547 dipendenti, di cui il 74% donne della sede di Roma del Ministero del lavoro e delle politiche sociali. I lavoratori sono stati informati sui comportamenti da seguire per ridurre i fattori di rischio. Suddiviso in fasi, il progetto ha previsto un primo momento di informazione seguito poi da una visita medica, test ematico e infine un colloquio individuale a seguito dei risultati del test, per fornire consigli mirati su alimentazione e stile di vita da seguire per ridurre i rischi.

I risultati, molto positivi, sono stati pubblicati sul Giornale italiano di arteriosclerosi: la maggior parte dei lavoratori coinvolti si è detto soddisfatto dell’iniziativa, affermando di aver migliorato le conoscenze sui rischi cardiovascolari e addirittura il 97% ha affermato di aver modificato le proprie abitudini per seguire i consigli ricevuti. Roberto Volpe, medico del Cnr-Spp e responsabile dello studio, ha dichiarato: “Dallo studio è emersa una differenza significativa tra i generi per lo più a sfavore degli uomini. Nonostante le donne soffrano maggiormente di livelli alti di colesterolo (più di 6 donne su 10 contro i 4 degli uomini), gli uomini sono più obesi, hanno pressione arteriosa e glicemia più elevate. Andando a calcolare la percentuale di rischio di avere un evento cardiovascolare entro i prossimi 10 anni, questo è risultato moderato nel 32% degli uomini, contro l’8% delle donne ed elevato per il 9% dei soggetti maschi contro l’1% di quelli di sesso femminile”.

Inoltre, Volpa ha spiegato: “Questi risultati confermano come nei luoghi di lavoro sia possibile, attraverso campagne ad hoc, individuare le persone con problemi cardiovascolari, responsabilizzarle nei confronti dei propri fattori di rischio, orientarle verso uno stile di vita migliore e, una volta in cura, garantire una loro migliore adesione terapeutica”, prosegue Volpe. I risultati della campagna hanno permesso di individuare le persone con problemi, responsabilizzarle, orientarle verso uno stile di vita migliore e garantire, quando necessario, una loro migliore adesione alle terapie. E questo ha dimostrato come i luoghi di lavoro possano essere la sede giusta per operazioni di sensibilizzazione.

Beatrice Spreafico

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Beatrice Spreafico

"Leggere, scrivere, chiacchierare, ascoltare, ridere, amare.. queste sono le costanti della mia vita senza le quali non potrei essere io. Amo emozionarmi e sorprendermi, cercando di lasciare un bel ricordo di me nelle persone che incontro. Credo nell’empatia e nel potere della determinazione: la mia testardaggine incallita è rinomata e - guarda caso - il mio motto è “mai arrendersi. Le cose belle richiedono tempo”. Porto gli occhiali, che sono la mia estensione sul mondo e vivo tra ricci e capricci. Sono Social Media Manger In Wellnet, dove mi occupo di Social e sviluppo Piani Strategici ed Operativi per i clienti, su differenti piattaforme. In poche parole? Trasformo le loro richieste in parole ed immagini da ricordare. A LaVoce, invece, mi occupo della prima pagina scrivendo di politica, economia, attualità e scienza."

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