Salute

Dall’Inghilterra uno strumento rivoluzionario: Breathalyzer, per scovare il cancro con un respiro

In fase di sperimentazione, la macchina analizza i composti chimici del nostro respiro per rivelare, con un certo anticipo, i primi segnali di patologie tumorali

In questi mesi l’azienda britannica Owlstone sta sperimentando all’ospedale Addenbrook di Cambridge, “Breathalyzer”, ossia il futuro della scienza. Cos’è Breathalyzer? Assomiglia molto ad un etilometro ma non misura il livello alcolemico delle persone; serve invece a rivelare con un certo anticipo i primi segnali del cancro.

Supervisionato dal Cancer Research UK (CRUK) Cambridge Centre, è stato pensato per scoprire rapidamente le patologie e far risparmiare alla sanità britannica molti milioni. Gli individui che stanno testando lo strumento sono circa 1.500: persone “ipoteticamente” sane mischiate ad altri pazienti a cui sono già state diagnosticate patologie tumorali, di varia natura e gravità (dallo stomaco alla prostata, dall’esofago al pancreas). 

Come funziona il Breathalyzer? Il funzionamento è semplice: si deve respirare per 10 minuti all’interno della piccola macchina la quale analizza i componenti organici volatili (Cov), particolari composti chimici del respiro e parte del metabolismo: i composti sono formati da molecole che passano per i polmoni e poi diffondiamo. Alcuni di questi vengono separati dalla macchina e mandati all’università di Cambridge per le analisi.

Secondo gli esperti, se sono presenti patologie tumorali al primo stadio, i Cov risulteranno alterati e quindi indicheranno all’istante la presenza di cancro. La professoressa Rebecca Fitzgerald del Cancer Research UK (CRUK) Cambridge Centre ha spiegato: “Si tratta di un esperimento decisivo perché trovare tracce tumorali nel respiro potrebbe essere un passo molto importante nella lotta ai tumori”.

Beatrice Spreafico

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Beatrice Spreafico

"Leggere, scrivere, chiacchierare, ascoltare, ridere, amare.. queste sono le costanti della mia vita senza le quali non potrei essere io. Amo emozionarmi e sorprendermi, cercando di lasciare un bel ricordo di me nelle persone che incontro. Credo nell’empatia e nel potere della determinazione: la mia testardaggine incallita è rinomata e - guarda caso - il mio motto è “mai arrendersi. Le cose belle richiedono tempo”. Porto gli occhiali, che sono la mia estensione sul mondo e vivo tra ricci e capricci. Sono Social Media Manger In Wellnet, dove mi occupo di Social e sviluppo Piani Strategici ed Operativi per i clienti, su differenti piattaforme. In poche parole? Trasformo le loro richieste in parole ed immagini da ricordare. A LaVoce, invece, mi occupo della prima pagina scrivendo di politica, economia, attualità e scienza."

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