Politica

L’EDITTO DI VARSAVIA: SALVINI SFIDUCIA CONTE

Nella tarda serata di ieri, vertice a Palazzo Chigi tra il Ministro dell'Interno, il presidente del Consiglio e l'altro Vicepremier, Di Maio

Sulla vicenda dei 49 migranti sbarcati a Malta, si sta consumando l’ennesima lite all’interno della maggioranza del Governo gialloverde.

Ieri, dopo l’intervento dell’Unione Europea, il premier maltese, Joseph Muscat, ha dato il via libera a far sbarcare i migranti dalle navi ONG, Sea Watch e Sea Eye. Il tutto dopo aver avuto rassicurazioni da Bruxelles sul loro ricollocamento.

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte ha messo di fronte al fatto compiuto il suo Vice e Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, decidendo motuproprio di accogliere alcuni dei migranti, così come faranno altri 7 Paesi dell’Unione Europea.

L’atto di Conte ha mandato Salvini su tutte le furie e da Varsavia, dove si trovava per tessere alleanze in vista delle prossime elezioni europee, ha dichiarato: “Le scelte si condividono e le riunioni si fanno prima non dopo. Non autorizzo alcun arrivo”. Salvini ha sottolineato che quella sui migranti “è una partita di civiltà. Finché aiutiamo scafisti e Ong a portare illegalmente migranti in Europa gli scafisti continueranno ad arricchirsi. E’ una questione di principio: in Europa si arriva in aereo e con i documenti e dirò a Conte di aspettare che i Paesi europei prendano quelli che avevano promesso di accogliere. Non si capisce perché altri se ne fregano e noi dobbiamo accogliere”.

Era un fiume in piena, il titolare del Viminale. “L’Europa si propone di accogliere altri immigrati cedendo ai ricatti di scafisti e ONG e questo rischia di diventare un enorme problema”.

Tornando sui rapporti interni alla maggioranza, Salvini ha chiesto un “chiarimento nel Governo”. A tal proposito, era stato convocato un vertice per ieri sera alle 22. Successivamente, fonti del Viminale avevano fatto sapere che non avrebbe avuto luogo, salvo poi essere confermato da Palazzo Chigi. Dopo una telefonata infatti, Salvini, l’altro Vicepremier Luigi Di Maio e Conte si sono incontrati nella tardissima serata a Palazzo Chigi.

Al termine, dopo un’ora e mezza, l’unico a parlare è Salvini. “Il governo è compatto sulla linea rigorosa, porti chiusi, lotta agli scafisti e alle ONG. Aggiungo che ogni nuovo eventuale arrivo dovrà essere a costo zero per i cittadini Italiani”, afferma il Vicepremier aggiungendo: “Io non cambio idea, anzi faccio due passi in avanti. Non ci sarà nessun arrivo in Italia finché l’Europa non rispetterà gli impegni presi (a parole) con l’Italia, accogliendo i 200 immigrati sbarcati in estate tra Pozzallo e Catania che dovevano già essere ricollocati”.

Insomma, il Governo tiene, almeno per ora. Ma quanto affermato da Salvini dalla Polonia, fa capire che i rapporti tra le due anime che vanno a comporre l’Esecutivo, Lega e Movimento Cinque Stelle, cominciano ad essere distanti l’una dall’altra. I motivi di disaccordo si susseguono in misura pressoché quotidiana.

L’editto di Varsavia potrebbe avere conseguenze di una certa portata; forse non nell’immediato ma il clima è quello della tregua armata. Ed in tutto questo, le opposizioni osservano e sorridono, guardando ad un futuro che non è detto sia così remoto.

Antonio Marino

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Antonio Marino

Cinquantenne ma con lo spirito da eterno ragazzo. Adoro la compagnia degli amici con la 'A' maiuscola, la buona tavola e le buone birre. Appassionato di politica ma quella con la 'P' maiuscola, sposato più che felicemente. Difetti: sono pignolo. Pregi: sono pignolo

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