La "Sophia"

L’aromaterapia, un’espressione di creatività e meravigliosi profumi

Elena Cobez, ci porta nel viaggio della natura, creatività e degli oli essenziali

Oggi voglio raccontarvi il mio incontro con Elena Cobez e di come la nostra colazione sia stata una vera e propria condivisione di consapevolezze legate agli aromi, ai profumi e agli oli essenziali. Inoltre, voglio spiegarvi, di come -se applicati alla vita- possono cambiare il nostro approccio a essa, stimolare le vere doti dentro di noi, illuminare il nostro cammino, essere un sostegno fondamentale per la nostra salute e soprattutto far vibrare nuovamente la verità dentro di noi.

Elena Cobez, nata a Trieste, ha studiato filosofia all’università; duranti gli studi si focalizzò inoltre sul massaggio ayurvedico attraverso il quale scoprì più profondamente l’esperienza olfattiva e il contatto con il corpo utilizzando gli oli essenziali.
“ L’ayurveda mi ha salvata!” mi disse Elena ad un certo punto. Quello che intende dire è che durante i suoi anni di studio di filosofia si rese conto di quanto poco corpo venisse insegnato in questa disciplina e che essa difficilmente trovava un’applicazione alla vita e alla realtà in cui siamo immersi oggi; anzi, il tutto si riduceva ad un esercizio intellettuale. Non dovrebbe la formazione invece prepararci per essere in grado di muoverci nella realtà? I suoi approfondimenti sul massaggio ayurvedico e l’utilizzo di profumi della natura la salvarono proprio dalla distanza che aveva preso dalla vita e dalla carica che aveva dato alla sua mente, per riportarla invece laddove tutto vive: la natura, il corpo, la creatività, il cuore e la saggezza interiore.

Oggi Elena Cobez è un’esperta nell’utilizzo degli oli essenziali, della profumeria botanica, della narrazione sensoriale, dell’aromaterapia e svolge corsi e workshop a Milano,Trieste, Roma e Ferrara. Durante i suoi seminari formativi introduce tantissime persone in questo meraviglioso mondo che lei stessa definisce una via della consapevolezza attraverso la quale possiamo nuovamente ascoltare la nostra voce interiore e comprendere il senso del nostro cammino.

L’aromaterapia è un potente strumento che la natura ci regala e che può sostenerci durante i fastidi più comuni (soprattutto in questo periodo) come l’influenza, il raffreddore, il mal di gola e altri sintomi influenzali. Elena infatti ci elenca alcuni degli oli essenziali che sono dei potenti antibatterici e antinfiammatori in grado di aiutarci a guarire molte problematiche: Il Tea tree oil che agisce come antibatterico, ad esempio, sulle infezioni delle vie respiratorie che causano spesso febbre, tonsilliti, bronchiti, raffreddore, mal di gola, cistiti e herpes. Un altro olio essenziale che agisce come antibiotico naturale è il Ravintsara, anch’esso combatte le infezioni elencate sopra.
Il punto interrogativo di cui non ho potuto fare a meno di condividere con Elena è stato: Ma gli oli essenziali sono sempre naturali? La risposta è stata si! Molto spesso troviamo sul flacone delle immagini preoccupanti che fanno riferimento all’infiammabilità e alla pericolosità di ingerire il contenuto; ma questo, ci spiega Elena, deve essere indicato su alcuni oli perché conoscere il dosaggio è fondamentale, inoltre, tutti gli oli sono infiammabili essendo uno strumento appunto molto potente. Alcuni oli come la lavanda e gli agrumi sono semplici e tutti possono farne uso, altri invece sono più impattanti di cui Elena ci raccomanda una formazione (seppur base) prima di utilizzarli per evitare il rischio di un uso sbagliato, sottovalutando le dosi necessarie. Riflettevamo infatti che le immagini segnalanti sono dovute anche al fatto che nella nostra società si ha ancora poca consapevolezza sulla natura, di cui spesso si sottovaluta il grande potere.

Senza dubbio la nostra salute fisica è importante e guarire il nostro corpo con rimedi che non indeboliscono il sistema immunitario e le energie vitali, ma li rafforzano, è sicuramente un passo che ognuno dovrebbe compiere per amore verso se stesso.
Come racconta Elena però l’aromaterapia (e in particolare per lei) non è soltanto una questione di salute fisica, lei stessa infatti sottolinea di non definirsi una “naturopata” perché riporta piuttosto la nostra attenzione su un senso molto importante e che spesso sottovalutiamo, l’olfatto. Oltre a questo ritiene indispensabile il legame con la natura che s’istaura non appena avviciniamo il nostro naso ai profumi e agli aromi. Si tratta di profumi in grado di stimolare la creatività, immagini suggestive e che ci introducono in un vero e proprio viaggio sensoriale stimolando i nostri lati più sensibili, sbloccando le nostre emozioni, i limiti della psiche e risvegliando la nostra vocazione per la natura.

L’aromaterapia in questo modo diventa uno strumento di rieducazione consapevole dell’olfatto che permette di conoscere e comprendere la nostra esistenza e chi siamo veramente.

Un altro tema che Elena ha molto a cuore è quello della creatività. Lei definisce quest’ultima una competenza fondamentale per gli adulti e un fattore di crescita importante per i bambini. Da un po’ di tempo a questa parte infatti si impegna ad introdurre progetti creativi anche nel campo della formazione tradizionale. La narrazione di fiabe con profumi e aromi è un’iniziativa favolosa che Elena propone e che aiuta i bambini (soprattutto in città) a stabilire fin da subito un contatto con la natura e conoscere il mondo attraverso un senso che, insieme a quello del tatto, è il più sviluppato nei bambini.

Ciò che più mi ha colpito dall’incontro con Elena è stato, infatti, il suo incredibile senso creativo e la sua sensibilità, attraverso la quale ci porta in un mondo vero, laddove possiamo sentire la nostra integrità.

L’aromaterapia è una disciplina che dovrebbe essere introdotta nel nostro percorso di crescita fin da piccoli per sviluppare un rapporto consapevole con la nostra salute, la natura e le nostre capacità e competenze.

La crescita e lo sviluppo è sempre più affidata ai giovani che oggi devono essere pronti a rispondere a grandi cambiamenti, a un’evoluzione di coscienza sempre più alta, a essere in grado di costruire, di progettare, progettarsi nel mondo e di trovare soluzioni sempre più rapidamente. Come si crede di raggiungere tali competenze e risultati se la creatività di un bambino viene rimpiazzata con giochi tecnologici? Se nelle scuole e nelle università viene tolta l’esperienza stessa della teoria e si continua a credere che la cultura oggi sia sufficiente per inserirsi, non in una semplice società, ma in un processo evolutivo infrenabile?

Elena Cobez esprime questa riflessione con il suo forte senso creativo che ci lascia riflettere: “Dovremmo smettere di focalizzarci solo sulle tante mappe geografiche a disposizione ed essere in grado di prendere il biglietto aereo per sperimentare i profumi di cui parliamo sui libri”.

Sophia Molitor

 

Approfondimenti sull’attività e i percorsi formativi di Elena Cobez:
www.fiordicamomilla.org

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