Affari legali

AFFARI LEGALI. Cos’è il trust e quando si istituisce?

Tutto quello che c'è da saper su questo complesso istituto

Nell’articolo di oggi parleremo di uno strumento di tutela del patrimonio familiare appartenente al diritto anglosassone ed importato nell’ordinamento italiano, sebbene non sia regolamentato da una normativa specifica, grazie alla Convenzione dell’Aja entrata in vigore il 1° gennaio del 1992.

La finalità di questo complesso istituto è quella di dar luogo ad una netta separazione tra il patrimonio di un soggetto, il disponente, ed alcuni suoi beni, che vengono invece utilizzati per il raggiungimento di un determinato scopo o nell’interesse di taluni soggetti previamente individuati.

Questi beni vengono trasferiti ad un’altra persona, il trustee, ossia colui che ne cura l’amministrazione e ne gestisce le sorti in favore di un terzo individuo (beneficiario) per il tempo stabilito e nel rispetto delle indicazioni fornitegli.

Si tratta di un’ottima soluzione per coloro che magari hanno un’attività piuttosto rischiosa e conferendo in trust alcuni beni si evita la possibilità che vengano pignorati da eventuali creditori; come già anticipato, il nostro Paese, pur non disciplinando detto istituto, ne contempla l’utilizzo, lasciando la scelta della legge a cui far capo tra quelle dei vari stati il cui ordinamento regola il trust.

La Convenzione sopra menzionata precisa che esistano due tipologie di trust, segnatamente quelli volti al sostegno di alcune persone che ne beneficeranno (più facilmente minori, anziani o soggetti diversamente abili), e quelli che vengono stipulati per il raggiungimento di un certo obiettivo. All’interno di quest’ultima categoria, poi, si distinguono i trust di natura liberale, che sono quelli il cui utilizzo è correlato alle esigenze personali o familiari, e i trust di natura commerciale, la cui peculiarità consiste nella sostanziale prevenzione di situazioni legate all’imprenditoria che potrebbero pregiudicare il patrimonio del disponente.

Si rileva come l’istituzione di un trust possa anche comportare notevoli benefici sotto il profilo fiscale, tuttavia se il perseguimento di tali vantaggi ha rappresentato il principale scopo con il quale si è istituito, lo stesso può essere dichiarato illegittimo ed è suscettibile di essere revocato con tanto di sanzione.

A prima vista può sembrare che questo istituto sia un modo semplice per tutelare i propri averi, ma in realtà non è di così facile applicazione. Nel prossimo articolo di questa sezione scenderemo nel dettaglio, indicando come viene effettuata la scelta della legge per regolare il trust e spiegandone il funzionamento con esempi pratici che ne rendano meno ostica la comprensione.

Roberta Romeo

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