Calcio Serie A

Serie A: Juventus in scioltezza a Sassuolo. Il Milan batte il Cagliari ed è di nuovo quarto

Ecco quanto è accaduto in Serie A

La 23^ giornata del campionato di calcio di serie A fa registrare un nuovo allungo della Juventus che, vincendo 3-0 al “Mapei Stadium” con il Sassuolo, si porta a 63 punti, 11 in più del Napoli. Vince con lo stesso punteggio anche il Milan sul Cagliari recuperando il quarto posto solitario. L’Atalanta rimonta la SPAL e mette altri tre punti in cascina, mentre a Marassi la Sampdoria capitola in modo inatteso contro il Frosinone; vince anche il Torino contro l’Udinese, mentre Bologna e Genoa concludono sull’1-1.

La domenica calcistica è aperta dal derby rossoblu tra Bologna e Genoa che al “Dall’Ara” danno vita ad un match frizzante spartendosi la posta per 1-1. Sono i padroni di casa a passare in vantaggio al 17° minuto quando Destro interviene su un suggerimento di Poli anticipando Radu, autore di un’uscita a dir poco rivedibile; l’attaccante nativo di Ascoli Piceno interrompe così il proprio digiuno mettendo a segno il primo gol stagionale in campionato. L’esultanza bolognese dura però non più di un quarto d’ora; al 33°, infatti, Lerager viene dimenticato nel cuore dell’area dalla retroguardia felsinea e non ha difficoltà ad irrompere di testa sul corner di Lazovic per l’1-1. Il Bologna rosicchia così un altro punto e sale a quota 18, ma, seppur ancora terzultimo alla pari con l’Empoli, sembra aver tratto beneficio dall’arrivo di Mihajlovic, che ha prodotto 4 punti in due partite; i grifoni, con 25, si godono un’ulteriore boccata di ossigeno infilando il terzo risultato utile consecutivo.

Nel pomeriggio l’Atalanta ribalta il momentaneo vantaggio della SPAL e si impone per 2-1. Dopo 8 minuti l’ex Petagna è puntuale sullo splendido cross d’esterno di Missiroli e imbuca di testa il proprio 8° gol in campionato. L’Atalanta è viva ma riesce a scardinare la resistenza ferrarese solo nella ripresa; al 57° Ilicic pareggia sull’assist di Zapata, che poi al minuto 79 è rapacissimo ad avventarsi sul centro di Hateboer, sigillando il successo atalantino con il proprio 16° gol in campionato. Gli orobici, in continua ascesa, si attestano a 38 punti, frutto anche di quattro vittorie e due pareggi nelle ultime sei giornate; gli estensi, fermi a 22, perdono dopo tre partite utili, ma conservano comunque un vantaggio di quattro lunghezze sulla terzultima.

Sempre nel pomeriggio, il Torino batte l’Udinese con il finale di 1-0, ma per i friulani i rimpianti non si contano. Il gol decisivo per i granata arriva poco dopo la mezz’ora quando Aina di testa trasforma in gol il cross di Ansaldi. La squadra di Nicola dispone poi della più ghiotta delle occasioni per pervenire al pari, ma De Paul dal dischetto si fa ipnotizzare da Sirigu che si oppone brillantemente al rigore calciato dall’argentino. Il finale è a dir poco rovente; Okaka si vede annullare l’1-1 dall’intervento della VAR per un fuorigioco ritenuto influente di Lasagna, mentre nel recupero l’ultima speranza dei bianconeri si infrange sulla traversa colta da De Paul. I granata trovano così un successo preziosissimo e salgono a quota 34 punti, di cui 7 nelle ultime tre partite, restando a ridosso della zona Europa League; i friulani, che pure non hanno demeritato, restano inchiodati a 19 e, senza vittorie da quattro giornate, mantengono un solo punto di tranquillità sulla zona retrocessione. Cade invece a sorpresa la Sampdoria, castigata in casa dal Frosinone per 1-0. Decide il gol di Ciofani al 25°, con i blucerchiati che non vanno oltre un legno colpito da Quagliarella, su cui però è determinante la deviazione di Sportiello; il forcing sampdoriano non paga neanche nella ripresa, con l’estremo difensore ciociaro che si supera sul colpo di testa di Colley, ma per il resto è quasi inoperoso. Per la squadra di Giampaolo la classifica resta brillante con 33 punti, ma non si può non registrare la seconda sconfitta di fila dei doriani; i ciociari tornano invece a sognare la permanenza nella massima serie toccando quota 16 punti, solo due più in basso del quart’ultimo posto, occupato a parimerito da Empoli e Bologna.

Nel posticipo preserale la Juventus va a passeggiare sul Sassuolo per 3-0 chiudendo un paio di settimane sotto gli standard abituali e portandosi a +11 sul Napoli. I bianconeri attraversano un brivido in apertura, ma la VAR conferma la correttezza della decisione dell’arbitro Mazzoleni che non aveva ravvisato alcuna irregolarità nell’intervento in uscita di Szczesny su Djuricic; poco dopo, al 23°, Khedira sblocca l’incontro portando in vantaggio la Juventus dopo una respinta centrale di Consigli successiva ad un tiro di Ronaldo. Nella ripresa il Sassuolo sfiora il pareggio quando Berardi da oltre quaranta metri non riesce ad individuare lo specchio della porta con Szczesny fuori dai pali a seguito di un’uscita avventata. Passata la paura, Ronaldo firma di testa il 2-0 al 70° intervenendo sul primo palo con perfetto tempismo sul corner di Pjanic; per il lusitano si tratta del 18° gol in campionato. Al minuto 86, infine, Emre Can triplica poco dopo il proprio ingresso in campo chiudendo definitivamente l’autorevole successo della Juventus.

Il Milan risponde senza particolari ansie alle vittorie di Roma, Lazio e Atalanta affossando il Cagliari a San Siro per 3-0; i rossoneri, con 39 punti, si riprendono così il quarto posto a quattro lunghezze dall’Inter. La buona serata del Milan si sblocca però grazie ad un colpo di fortuna; al 13° minuto infatti Cragno respinge una conclusione velenosa di Suso addosso al corpo di Ceppitelli che incolpevolmente si rende artefice del vantaggio milanista. È invece apprezzabile il raddoppio di Paquetà che al 22° colpisce di sinistro al volo su un cross di Calabria; il brasiliano, al primo gol in rossonero, esulta ricordando i ragazzi deceduti pochi giorni fa nel rogo del centro sportivo del Flamengo, club in cui è cresciuto. Ad inizio secondo tempo la traversa colta a porta vuota da Joao Pedro spaventa il Milan, ma al minuto 62 Piatek sgombera il campo da tutte le paure siglando il definitivo 3-0, che costituisce il 15° gol del polacco tra Genoa e Milan.

Gigi Bria 

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Gigi Bria

Le cose migliori arrivano per caso. Per caso, ormai dieci anni fa, iniziai ad insegnare diritto ed economia politica in una scuola superiore di Milano. Sempre per caso, qualche anno fa, mi fu proposto di scrivere. Ho visto "La Voce" quando era ancora un embrione; ora è il giovane figlio di cui mi prendo cura ogni giorno parlando di sport e dirigendone la relativa redazione. Seguo il mondo del calcio, confidando di riuscire a non far mai trasparire la mia pur blanda fede calcistica.

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