Europa League

Europa League: l’Eintracht passa a San Siro, Inter eliminata. Il Napoli perde ma va ai quarti

La batteria delle squadre italiane si assottiglia al minimo

La batteria delle squadre italiane impegnate in Europa League si assottiglia al minimo con il solo Napoli, pur sconfitto ieri per 3-1 dal Salisburgo, ad accedere ai quarti di finale in forza del 3-0 dell’andata; esce invece mestamente l’Inter, battuta in casa per 1-0 dall’Eintracht Francoforte dopo il pareggio senza reti del confronto in terra tedesca.

Il passivo maturato in Austria a carico del Napoli oscura una prestazione in cui, quanto meno nella prima mezz’ora, i partenopei mostrano una superiorità senza equivoci sul Salisburgo. Al quarto d’ora, infatti, Milik risolve in forbice un’azione convulsa in area, mettendo di fatto in cassaforte la qualificazione della squadra di Ancelotti; al 25° arriva il pareggio di Dabbur, servito da Szoboszlai dopo un’amnesia di Allan in uscita dalla difesa. La legnata di Fabian Ruiz al 29° viene fermata dal palo, dopo di che il Napoli inizia gradualmente a spegnersi, forte di un vantaggio ormai largo. Al 65° Gulbrandsen risveglia il pubblico austriaco intervenendo in perfetto anticipo sul traversone di Ulmer per il 2-1; la spettacolare acrobazia di Dabbur al minuto 87 si schianta sul palo, mentre al 92° Leitgeb sigla il 3-1 che chiude i conti ma che per il Napoli è conclusivamente indolore.

Non trova invece pace l’Inter che, decimata dalle assenze, viene piegata a San Siro dall’Eintracht Francoforte per 1-0 e deve salutare l’Europa. L’avvio nerazzurro è a dir poco vorticoso; al 3° minuto Handanovic è già superlativo sulla conclusione di Kostic ed è successivamente graziato dalla traversa colpita da Haller sulla ribattuta. Al 5° De Vrji combina un patatrac in disimpegno consentendo a Jovic di involarsi verso la porta e di scavalcare Handanovic con un pallonetto. Il portiere sloveno tiene poi ancora a galla l’Inter su Gacinovic e Jovic, mentre l’unica replica nerazzurra prende corpo in un contropiede mal gestito da Keita. Nel secondo tempo la squadra di Spalletti non riesce ad uscire dalle proprie nebbie e bussa solo con un paio di conclusioni larghe di Politano e Skriniar; Handanovic è invece ripetutamente chiamato agli straordinari. Nel finale, l’ingresso tra i nerazzurri dei giovani Esposito e Merola certifica la resa di Spalletti e la rassegnata eliminazione dell’Inter.

Nella griglia delle otto squadre ancora in corsa per il trofeo, oltre a Napoli ed Eintracht Francoforte figurano due inglesi e due spagnole. Il Chelsea ha letteralmente passeggiato a Kiev per 5-0 sulla Dinamo, già liquidata per 3-0 in Inghilterra; l’Arsenal ha invece sconfitto per 3-0 il Rennes ribaltando l’1-3 patito in Francia. Il Valencia, vittorioso sul Krasnodar per 2-1 all’andata, ha difeso la qualificazione pareggiando per 1-1; è autorevole anche l’affermazione del Villarreal, che conferma il 3-1 ottenuto in casa andando a vincere anche a San Pietroburgo per 2-1 contro lo Zenit. Sorprende invece l’estromissione del Siviglia, che contro lo Slavia Praga perde per 4-3 ai supplementari dopo che i novanta minuti avevano fotocopiato il 2-2 dell’andata; sempre all’extra time passa anche il Benfica, che si impone per 3-0 sulla Dinamo Zagabria sovvertendo lo 0-1 del primo confronto. Oggi, alle 13, l’urna di Nyon stabilirà gli accoppiamenti dei quarti di finale.

Gigi Bria

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Gigi Bria

Le cose migliori arrivano per caso. Per caso, ormai dieci anni fa, iniziai ad insegnare diritto ed economia politica in una scuola superiore di Milano. Sempre per caso, qualche anno fa, mi fu proposto di scrivere. Ho visto "La Voce" quando era ancora un embrione; ora è il giovane figlio di cui mi prendo cura ogni giorno parlando di sport e dirigendone la relativa redazione. Seguo il mondo del calcio, confidando di riuscire a non far mai trasparire la mia pur blanda fede calcistica.

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