Cronaca

Ponte di Genova, inchiesta bis: indagati Donferri Mitelli e l’A.D. di SPEA

Avrebbero alleggerito le relazioni riguardanti le condizioni manuntentive dei viadotti

Genova, 27 marzo – Importanti sviluppi sull’inchiesta relativa ai falsi report su cinque ponti autostradali, nata a seguito delle indagini sul crollo del Ponte Morandi, a Genova. Si tratta dei viadotti “Paolillo” in Puglia, “Pecetti” e “Sei Luci” a Genova, “Moro” in A14 e “Gargassa” in A26.

La Procura del Capoluogo ligure ha iscritto nel Registro degli indagati, Michele Donferri Mitelli, responsabile nazionale delle manutenzioni di Autostrade, attualmente destinato ad altro incarico, e l’Amministratore Delegato di SPEA, la società del Gruppo Atlantia alla quale sono affidate le manutenzioni. Per loro, l’accusa è quella di falso.

Stando alle indagini condotte dalla Guardia di Finanza, Donferri Mitelli e Galata, in complicità con altre 12 persone già indagate a fine gennaio, avrebbero alleggerito le relazioni riguardanti le condizioni manuntentive dei viadotti.

Le testimonianze rese dai tecnici di SPEA, parlano di report che “talvolta erano stati cambiati dopo le riunioni con il supervisore Maurizio Ceneri (ingegnere di SPEA, indagato anche per il crollo del Morandi) mentre in altri casi era stato Ceneri stesso a modificarli senza consultarsi con gli altri”.

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